Sicurezza
Mucchi di sporco in strada
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Sporco in strada nella foto del cittadino Barga, un cittadino denuncia atti incivili
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BARGA. Sacchi di sporcizia abbandonati in strada, anche il giorno di Natale. Un cittadino, il signor Giuseppe Luti, esprime la sua rabbia e la sua indignazione per il comportamento poco ortodosso dei suoi compaesani. «La ditta Aimeri aveva avvertito, con un volantinaggio capillare, che il giorno di Natale non si effettuava la raccolta porta a porta dei rifiuti urbani - racconta in una lettera -. E lo stesso - aggiunge - aveva fatto il Comune». Ma, continua, «evidentemente noi barghigiani siamo così duri di comprendonio che non riusciamo a capire l'Italiano. Eppure l'invito ad un comportamento diverso dal solito mi sembrava chiaro. L'invito era abbastanza esplicito, ed era questo: tenetevi lo sporco a casa, non facciamoci riconoscere anche a Natale, mettiamolo fuori la sera di Natale prima di Santo Stefano dopo le 22, oppure la mattina di Santo Stefano abbastanza presto (pretendere di alzarsi per metterlo fuori prima delle sei di mattina, mi sembra un po' pretenzioso)». «Era il giorno di Natale - continua il racconto -, non me la sono sentita di fare un giro per Barga e fotografare i luoghi ove si manifesta lo scarso senso civico e la maleducazione di noi barghigiani». Ma la fotografia che il signor Luti ha scatto alle 11 circa nei pressi della sua abitazione, sul ponte, ha evidenziato come «il mucchio di immondizia si fatto più alto e ingrandito. Così è successo a Barga, sul ponte. Per estensione è probabile che ciò sia accaduto anche in altri luoghi di Barga. Ormai so per esperienza che "al peggio non c'è mai fine", quindi mi domando cosa succederà dal primo gennaio 2011, giorno in cui dovranno sparire i cassonetti per (giustamente) costringere tutti noi a fare una vera raccolta differenziata. Spero che ci sia un controllo capillare e presente per istruire, spiegare e convincere la gente ad un comportamento virtuoso (ma ci credo poco), cioè istruire dei presidi nei posti più a rischio di sgarri da parte dei maleducati e magari coglierli sul fatto, e spiegare loro che non si deve fare i furbi. Siamo tutti sulla stessa barca, se questa affonda, affondiamo tutti. E si fa la fine e la figura meschina di certe città di fama internazionale per la questione della spazzatura».
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