Il Tirreno

Lucca

La carica dei cittadini invisibili

Giovanni Adorni
La strada provinciale di Sillano e, nella foto grande, un’immagine della Valle di Soraggio
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La strada provinciale di Sillano e, nella foto grande, un’immagine della Valle di Soraggio

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SILLANO. Sono arrivati a raccogliere una novantina di firme. E questo è il punto di partenza. Dopodiché hanno avanzato la richiesta di poter partecipare con un loro rappresentante alle riunioni del comitato di Gestione dei beni di uso civico della Valle di Soraggio. 

Sono tutti cittadini originari della Valle ma che - per motivi di lavoro o di studio - hanno lasciato i loro paesi di origine trasferendo la propria residenza dalle zone dove i loro avi hanno vissuto.  Sono cittadini legati alla loro radici e che intendono mantenere il loro rapporto, cittadini che ambiscono a prendere parte attiva alla gestione del territorio avanzando proposte.  Non hanno la possibilità di essere eletti perché la legge che regola la vita degli Asbuc presuppone il requisito della residenza anagrafica.  Hanno chiesto, e continueranno a farlo, di essere tenuti in considerazione alla stregua dei residenti e di avere la possibilità di essere invitati alle riunioni con un loro rappresentante - senza diritto di voto - per seguire passo passo la gestione dei beni soggetti ad uso civico.  Hanno chiesto anche che un loro rappresentante venga invitato alle riunioni della azienda faunistico-venatoria "Monte Prunese" che abbraccia l'intero territorio comunale, incluse le proprietà private.  Hanno formato un comitato che al momento, come detto, ha raggiunto le 90 adesioni.  Un numero che, alla luce delle ultime elezioni di rinnovo del comitato, ha superato le 78 preferenze ottenute dall'eletto più votato fra i componenti effettivi.

Ad oggi non hanno ancora avuto alcun riscontro alle loro richieste da parte del comitato di gestione, come del resto da quello dell'azienda faunistica.  Hanno un sito - www.farefuturo.it - su cui registrano di volta in volta le loro iniziative, che hanno lo scopo di ottimizzare le risorse che il territorio della Valle di Soraggio potenzialmente può offrire.  A loro giudizio l'aver messo insieme tante persone interessate a seguire la vita dell'Asbuc della Valle di Soraggio e dell'azienda faunistica, può considerarsi una opportunità positiva di confrontare idee e soluzioni.

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