Il Tirreno

Lucca

Infarti, prima causa di morte in Lucchesia

P.T.
Il dott. Leonardo Odoguardi, direttore scientifico
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Il dott. Leonardo Odoguardi, direttore scientifico

Le donne più colpite degli uomini, casi in aumento

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 LUCCA. Da anni ormai sono la prima causa di morte dei lucchesi e degli italiani. Secondo i dati più recenti della relazione sanitaria dell'azienda Usl 2, anche nel 2008, infatti, le malattie del sistema cardiocircolatorio hanno colpito il 39% della popolazione totale (maschi e femmine), seguite dai tumori con il 28,3% e dalle patologie dell'apparato respiratorio (7,8%). Al quarto posto con il 4% si trovano le morti per malattie del sistema nervoso.  Se si esaminano i sessi separatamente, ci sono alcune differenze. Intanto la mortalità per cause cardiocircolatorie è più alta tra le donne. Il 43% dei loro decessi, sempre secondo i dati del 2008, è causato da malattie del sistema circolatorio, contro il 34,1 dei maschi. Le femmine, però, muoiono di più per patologie cerebrovascolari, gli uomini per ischemie del cuore. Negli ultimi tre anni, tuttavia, si è registrato un significativo eccesso di mortalità, nelle donne, per cardiopatie ischemiche (assieme ad altre malattie, in questo caso in tutti e due i sessi, come quelle respiratorie, dell'apparato genito urinario e bronchite cronica).  Sia per le donne che per gli uomini, poi, la seconda causa di morte è il tumore, ma mentre per le prime si attesta al 23,4%, per i maschi arriva al 33,5%. Più frequenti nei maschi anche le patologie dell'apparato respiratorio che causano il 10,3 dei decessi contro il 5,5% di quelli registrati tra le donne.

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