Il Tirreno

Lucca

Il sovraffollamento è il male del S. Giorgio

L’interno della casa circondariale di San Giorgio
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L’interno della casa circondariale di San Giorgio

I senatori Marcucci e Granaiola (Pd) visitano il carcere: «Troppi detenuti e pochi agenti»

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 LUCCA. «210 detenuti con 78 agenti penitenziari. I limiti regolamentari ne prevederebbero invece 99 con 130 agenti di custodia. Il sovraffollamento, la piaga della carcerazione preventiva (il 50% è infatti in attesa di giudizio) e la carenza degli organici di sorveglianza sono ormai malattie croniche della carcere di S. Giorgio. Per questo vanno incoraggiati gli sforzi della direzione per una maggiore integrazione con le comunità locali».  Lo dicono i senatori democratici Manuela Granaiola e Andrea Marcucci, che il 24 dicembre hanno visitato la casa circondariale incontrando il direttore Francesco Ruello, gli agenti penitenziari e i detenuti.  «Il 16 dicembre è entrata in vigore una legge che consente gli arresti domiciliari per chi ha subito condanne inferiori a 1 anno - spiegano i parlamentari -, una situazione che a Lucca registra 40 casi, nella maggior parte extracomunitari senza dimora sicura. Per questo vanno sensibilizzate le associazioni di volontariato del territorio affinché si facciano carico di queste esigenze, trovando soluzioni alternative al carcere e che prevedano reali misure di reinserimento sociale».  Per i parlamentari «un'altra speranza è legata alla possibilità di utilizzare i detenuti per lavori esterni. Con l'Opera delle Mura è stato fatto un bel progetto sulla manutenzione del verde».  La carenza degli organici degli agenti di custodia si riflette anche sull'impossibilità di utilizzare alcuni servizi presenti nel carcere.  «È il caso della palestra tuttora chiusa, ma anche dell'assenza di squadre interne alla struttura che siano in grado di eseguire lavori di manutenzione ordinaria. C'è poi un altro capitolo dolente relativo al taglio dei fondi statali per gli interventi di ristrutturazione - dicono Granaiola e Marcucci - che finora hanno impedito di sistemare l'area adibita agli incontri con i familiari all'interno del San Giorgio».  I senatori Manuela Granaiola e Andrea Marcucci avevano visitato il carcere anche il 13 agosto insieme all'on. Matteo Mecacci.  «Rispetto all'estate scorsa, registriamo che sono partiti i corsi di alfabetizzazione e di scrittura e che si sono realizzati alcuni appuntamenti, anche con proiezioni cinematografiche, molto seguiti dai detenuti. È chiaro però che la situazione è insostenibile e che la direzione del carcere va sostenuta con la collaborazione attiva della prefettura, degli enti locali e del mondo del volontariato, che pure già tanto sta facendo per migliorare la vita dentro la struttura. Per quanto ci riguarda - concludono concluso i parlamentari - faremo nuovamente un rapporto al ministro Alfano perché siamo convinti che il sovraffolamento cronico vada combattuto con maggiore determinazione e che il carcere di Lucca non sia una struttura idonea per garantire il rispetto dell'articolo 27 della Costituzione ovvero tendere alla rieducazione del condannato».

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