Il dolore
Caro mensa, delude la proposta del Comune
M.I.
Considerata insufficiente la riduzione di 10 centesimi del ticket
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LUCCA. Non soddisfa i genitori la proposta dell'amministrazione comunale di ridurre di 10 centesimi il costo del buono pasto, da 4,40 a 4,30 euro, ed è probabile che alla ripresa delle lezioni riparta la protesta. Non è detto che si insista con lo sciopero del panino (anche se questa pare la soluzione più semplice), potrebbero esserci altre iniziative, come assemblee aperte e manifestazioni di piazza. Del resto era già successo nel 2001. Nell'incontro di ieri sera il comitato dei genitori ha giudicato un passo indietro la proposta avanzata dal sindaco nella riunione delle commissioni comunali: «Nelle trattative si era ipotizzato che il costo del ticket potesse passare a 4 euro, non capiamo perché la cifra sia stata alzata. A nostro giudizio è questione di volontà politica». Al comitato sono arrivate intanto altre adesioni: si uniscono nuove scuole e altri genitori, tutti decisi a tenere duro. Al vaglio anche le modalità per poter controllare cosa non funziona nel tragitto dal centro cottura alle mense: «Ci risulta - dicono i genitori - che il problema stia tutto nel tempo che passa tra la cottura e la sporzionatura. Vorremmo verificare se i contenitori termici e le altre modalità di trasporto funzionano a dovere, ma senza dover anticipare la richiesta di giorni». Tanti in ogni caso gli argomenti discussi nella riunione di ieri sera. Oggi il comitato tirerà le somme e indicherà la linea da seguire nei prossimi giorni. Intanto chiede di avere dall'amministrazione comunale risposte dirette e non filtrate dal consiglio e delle commissioni comunali.
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