Il Tirreno

Lucca

Più di 8 milioni per la sicurezza

B.A.
Davanti al prete, il secondo da sinistra è il sindaco Favilla il terzo è Baccelli
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Davanti al prete, il secondo da sinistra è il sindaco Favilla il terzo è Baccelli

Ieri sera, chiesa gremita per la messa a ricordo

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 LUCCA. La chiesa di Santa Maria a Colle gremita ieri sera per la messa commemorativa dell'alluvione del 2009. Un anno esatto: cosa è stato fatto per la sicurezza e cosa si deve ancora fare. Organizzava il comitato, che ha scelto di non tappezzare la chiesa di striscioni ma di mantenere la sobrietà: perché quella di ieri voleva essere una festa e non una polemica. Invitati e presenti, anche il sindaco Mauro Favilla e il presidente della Provincia Stefano Baccelli. Il comitato ha chiesto che anche le cantine siano contemplate nei rimborsi per l'alluvione e casse di espansione per il Serchio.  Quanto alla messa in sicurezza del fiume (4,6 milioni di euro), la Provincia spiega che mancano solo poche rifiniture: la riprofilatura dell'argine e la sua copertura vegetale. Manca poco anche alla messa sicurezza del Contesora (finiti i lavori sull'argine sinistro, in corso quelli sul destro, rallentati dal maltempo; totale: 3 milioni) e delle cateratte di Nozzano (finiti i lavori alla struttura, mancano una parte strumentale e collegamenti elettrici; in tutto 680mila euro).  Ecco i lavori nello specifico.  Serchio. Gli interventi sul fiume completano i lavori di somma urgenza già realizzati dalla Provincia nel dopo-alluvione. L'opera è stata divisa in due tratti: nel primo è stato costruito un muro di sostegno in calcestruzzo armato; nel tratto a valle è stato adottato un palancolato Larssen (una parete continua di acciaio) con ispessimento dell'argine.  Contesora. Le situazioni di maggior rischio sono legate all'instabilità nei tratti dell'argine sinistro, che si restringe per la presenza di abitazioni e sentieri. Per aumentare la la stabilità dell'argine, è stato installato un palancolato metallico; è stato costuito anche un muro in cemento armato.  Cateratte. Sostituite le idrovore datate anni Sessanta con una pompa della portata massima di 2 metri cubi al secondo (contro i circa 0,8 metri cubi di quella attuale). L'impianto è stato elettrificato per avviarlo in modo più veloce e sicuro; è stato dotato di un gruppo elettrogeno autonomo. Il sistema sarà monitorato via computer. Il nuovo sistema permetterà di attivare anche dagli uffici provinciali cateratte e idrovore: un sms avviserà dell'allerta il personale. Con questo intervento la portata sollevata passa da 1.8-2 metri cubi al secondo a 3.2-3.4 metri cubi.  Altri corsi d'acqua. Consegnati anche i lavori ai torrenti Cerchia e Certosa: queste opere partiranno al termine degli altri interventi.

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