Attenzione
Slitta l'approvazione della variante
Alessandro Petrini
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Una seduta del consiglio comunale I 230 emendamenti presentati obbligano il consiglio ad aggiornarsi a lunedì
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LUCCA. L'adozione della variante urbanistica si ferma sotto il peso dei quasi 230 emendamenti presentati e il voto in consiglio viene rimandato a lunedì. Si è scelto quindi di spostare tutto a dopo Natale e il 27 si procederà con una seduta fiume che partirà alle 9 la mattina e proseguirà a oltranza fino alla votazione definitiva sull'intero documento. Una mole di lavoro non indifferente che spazierà dalle richieste di individuazione di zone per l'edilizia economica popolare a San Vito e ad Antraccoli (Federazione della sinistra), alla necessità di procedere con la Valutazione ambientale strategica (Pd), fino alla volontà della maggioranza di ripristinare il bonus agricolo per trasformare in abitazioni le capanne e negli annessi agricoli presenti nelle corti e di evitare invece che le ex scuole elementari di Torre e di Maggiano perdano la loro peculiarità di punti di riferimento per le associazioni del territorio. Ma la mole degli emendamenti si porta in dote anche una serie di polemiche, soprattutto nei confronti di Governare Lucca che ne ha presentati addirittura 199. «Eravamo disposti a ritirarne il 70% a patto di avere a disposizione qualche giorno in più di riflessione sull'intera variante - spiega il capogruppo Vincenzo Giorgi -. Invece si vogliono forzare i tempi io abbia ricevuto l'intera documentazione a meno di tre giorni dalla convocazione del consiglio comunale». Ma il coro dei contrari abbraccia tutta l'opposizione con Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd, che parla di una delibera che arriva con un anno e mezzo di ritardo rispetto al necessario: «Dopo la sospensione di 10 mesi del regolamento urbanistico doveva arrivare un provvedimento di salvaguardia che mettesse le cose a posto in modo da avviare un nuovo piano strutturale». Ma soprattutto resta ancora l'incognita sulle quantità che sono state costruite visto che la relazione di monitoraggio alla quale ci si riferisce è del 2009 e nel frattempo è intercorso un anno di concessioni rilasciate. E Tambellini mette sul piatto anche la possibilità di una penale di 20 milioni di euro da pagare a Valore nel caso in cui non riuscisse a ottenere la concessione a costruire per il parco di Sant'Anna entro il 31 dicembre. Per Antonio Sichi (Federazione della sinistra), «questa variante non è emendabile» e fa notare che sul territorio ci sono ancora 3mila appartamenti invenduti a fronte di oltre 500 famiglie che si iscrivono al bando per ottenere una casa popolare. «In 5 anni non si è modificato niente - dice - e quello che si è costruito in più non ha intercettato il bisogno abitativo di una larga parte della popolazione». Per questo chiede di specificare già in questo documento che siano destinati all'edilizia popolare 16.400 metri quadrati, tra San Vito e Antraccoli. Giudizi positivi invece dall'intero della maggioranza con Luciano Panelli (Udc) che parla di atto dovuto per mettere un freno al rilascio incondizionato dei permessi a costruire e affida alla fase delle osservazioni la possibilità di modificare ulteriormente il testo mentre il presidente della commissione urbanistica Antonio Trapani (Forza Lucca) stila già l'agenda di gennaio che prevede l'avvio della procedura per la variante al piano strutturale e per quella ad hoc destinata all'individuazione degli spazi riservati all'edilizia popolare.
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