La manifestazione
Alce, ancora polemiche
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Lo stabilimento Alce di Fornoli Legambiente e comitati contro la Provincia Silvateam, revocate le misure cautelari
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FORNOLI. Revocate le misure cautelari nei confronti di alcuni amministratori e collaboratori del gruppo Silvateam, che controlla lo stabilimento Alce, relativamente a una vicenda che interessa lo stabilimento di Rende in Calabria: le indagini si riferivano «a scorrettezze tecniche di rendicontazione in una partecipata del gruppo, la SilvaExtracts, che riguardano solo alcune arti del progetto; in nessun modo hanno evidenziato l'inesistenza del progetto e della ricerca», si spiega in una nota. Dal gruppo arriva un messaggio di soddisfazione e insieme il chiarimento che «in realtà, la SilvaExtracts, è una delle più interessanti realtà chimiche alimentari del Mezzogiorno. Nei quasi due anni di operatività ha prodotto ingredienti alimentari in quantità tale da permettere la produzione di 7 miliardi di porzioni di alimenti, consumati in oltre trenta paesi nel mondo, in cui la società ha esportato i suoi prodotti». Intanto, Legambiente e i comitati insorgono a seguito dei commenti della Provincia riguardo il ricorso al Tar contro Alce. «Con soddisfazione - dice Legambiente - commentiamo la decisione del Tar di discutere rapidamente nel merito del giudizio (entro la fine di luglio 2011) il ricorso che abbiamo promosso con i comitati contro l'autorizzazione concessa dalla Provincia ad Alce per la costruzione di un mega impianto a biomasse a Fornoli. gni di Lucca. Tale decisione è stata condivisa da tutte le parti e fatta propria dal Collegio Giudicante del Tar ed è un segnale chiaro e forte che dimostra come le eccezioni da noi sollevate, siano degne di attenzione e debbano essere esaminate con rapidità e prima che venga avviata la costruzione dell'impianto. Non trova rispondenza nei fatti quanto afferma la Provincia, e cioè che "nei mesi passati l'udienza sia stata ripetutamente rimandata perché i legali dei comitati non presentavano le proprie memorie e il Tar si è trovato costretto a sollecitarli, pena la decadenza del ricorso"». I contenuti della dichiarazione della Provincia, dicono i comitati, «sono infondati nella sostanza allorché richiamano ritardi, da parte degli studi legali dei Comitati, tali da rappresentare un rischio di decadenza dei ricorsi stessi. Questo fatto non sussiste».
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