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Lucca

Urbanistica, attacco frontale del Pd al Comune

Veduta aerea della città
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Veduta aerea della città

Stamani si discute in consiglio. L'associazione Sant'Anna tuona: ci prendono in giro

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 LUCCA. L'associazione Parco di Sant'Anna è sul piede di guerra: il suo documento di osservazioni, che vuole presentare al Comune in sede di partecipazione alle consultazioni sul rapporto ambientale relativo al piano strutturale e al regolamento urbanistico, non è mai stato preso in considerazione, nononostante che sia stato reso pubblico da giugno 2010 sul sito istituzionale del Comune, sia in versione integrale (83 pagine) che di sintesi tecnica (40) con i suoi quattro allegati. «Il 2010 sta per concludersi - dice il presidente dell'associazione Umberto Capocchi - ma gli uffici ai quali compete la verifica e la tempestiva informazione al pubblico sullo svolgimento delle necessarie fasi procedurali della variante, non hanno ancora comunicato le modalità e la data di avvio delle consultazioni che lo stesso rapporto ambientale prospetta debbano essere esperite».  E sempre in tema di urbanistica, la segreteria comunale del Pd giudica «sconcertante quello che l'amministrazione Favilla sta imponendo alla città».  «La convocazione del consiglio comunale per oggi, dopo mesi che la variante è ferma in consiglio dimostra l'arroganza e insieme l'incapacità di questa giunnta e questa maggioranza di governare un territorio».  «Si va a votare una variante modificata e tre giorni prima del voto non viene nemmeno fornita tutta la documentazione ai consiglieri comunali, che non hanno così modo di lavorare in commissione e di capire su che cosa dovranno prendere decisioni. È umiliante per chi pensa che la politica sia una cosa seria, è umiliante per la città che non si merita decisioni di tali portata che vengono prese in pochi giorni e senza adeguato studio, perché qualcuno ha trattato la questione con sospetta superficialità, dando priorità ad altro».  «Senza contare che nella sua ultimissima versione la variante omette totalmente di "valutare" il rapporto ambientale prescritto da direttive europee, leggi e regolamenti nazionali e regionali, che avrebbe dovuto precedere, in senso logico, e accompagnare, in senso cronologico, tutto l'iter di una pratica che il Comune aveva avviato 26 mesi fa. Valutazione ambientale "sparita" perché non necessaria, ma ci chiediamo su quali basi».

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