Il dolore
Il giudice esprimerà un parere di merito probabilmente a luglio del 2011
Biomasse, sentenza rinviata
Barbara Antoni
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Lo stabilimento Alce Legambiente e i comitati rinunciano alla sospensiva
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BAGNI DI LUCCA. Legambiente e i comitati Ambiente e Salute rinunciano alla sospensiva e optano per il parere di merito, da discutere entro luglio 2011. Si è giunti a questo accordo ieri al Tar, relativamente al ricorso contro il progetto di Alce spa di costruire la centrale a biomasse nell'attuale stabilimento. Un modo, dicono i ricorrenti, per abbreviare i tempi del ricorso, che se avesse seguito il percorso della sospensiva, avrebbe potuto attendere anni prima di giungere a conclusione. I temi principali del ricorso, come spiega l'avvocato Nicola Marcuccetti, che rappresenta Legambiente e comitati, erano due: incompatibilità dello strumento di pianificazione territoriale con la centrale a biomasse e coerenza della stessa con il piano energetico regionale. «Il nostro interesse - spiega Marcuccetti - è arrivare al più presto alla sentenza e chiudere definitivamente il ricorso. Oggi, una decisione sarebbe stata presa sulla base di una visione sommaria». Legambiente si dice soddisfatta della svolta presa dal ricorso e lo stesso i comitati. Quanto all'azienda, l'amministratore delegato Maurizio Varraud commenta che «il ricorso non mi ha mai preoccupato. Se il giudice ha acconsentito per il parere di merito, per noi va bene». L'azienda, conferma l'ad, «va avanti con il suo piano. Sappiamo che le cose sono state fatte regolarmente, la Provincia è stata corretta e anche severa, a noi va bene così». Secondo i piani, i cantieri per smantellare la parte di stabilimento in cui dovrà sorgere la centrale partiranno «a fine gennaio 2011»; intanto, la produzione del tannino fermata il 20 dicembre per mancanza di legname, dovrebbe riprendere a gennaio quando sono attesi arrivi ingenti di legno di castagno. Quanto invece all'aspetto finanziario del progetto (la cui realizzazione comporterà un costo sui 40 milioni) «nostri esperti stanno lavorando per costruire la struttura finanziaria dell'investimento». Dura la posizione della Provincia. «Ieri, all'ultimo momento i ricorrenti hanno deciso di ritirare l'istanza, riservandosi un'azione di merito rispetto ai contenuti del procedimento. Operazione che richiederà ancora molti mesi di attesa - si spiega in una nota -. Stamani (ieri, ndr) si sarebbe dovuto discutere delle eccezioni mosse dai comitati che chiedono la sospensione della determinazione provinciale che ha autorizzato il progetto per la centrale a legno». «Da una parte - continua la Provincia -: parte si continuano a minacciare con querele e diffide i dirigenti di Palazzo Ducale incaricati del procedimento, dall'altra si perde un'occasione importante di far valere le proprie ragioni, a cui l'ente non riconosce minima validità». E fa rilevare che «nei mesi passati l'udienza è stata ripetutamente rinviata perché i legali dei comitati non presentavano le proprie memorie e il Tar è stato costretto a sollecitarli, pena la decadenza del ricorso».
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