La manifestazione
Comune e Camera di Commercio possono fare la prelazione sulle quote private
Un piano per l'aeroporto
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La pista dell aeroporto di Tassignano Soci pubblici disposti a salvare la società di gestione
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TASSIGNANO. I soci pubblici pronti a salvare l'Alt, la società di gestione dell'aeroporto. Comune di Capannori e Camera di Commercio in condizione di esercitare la prelazione sulle quote private nel caso di una mancata ricapitalizzazione di Sogeal. Non si è ancora pronunciata, invece, la Provincia. Intanto la Uil Trasporti ribadisce: «Arriveremo fino allo sciopero, se necessario. I lavoratori si sentono presi in giro». Soci pubblici, sindacati e dipendenti continuano l'attesa. Oggi si riunisce Sogeal e forse qualche novità ci sarà, anche se non è chiaro se sarà buona o cattiva. Domani è la volta dell'incontro tra Alt e parti sociali. E poi c'è la scadenza più importante, quella del 2 gennaio, entro la quale Sogeal dovrà decidere se sottoscrivere la ricapitalizzazione. Il futuro dell'aeroporto di Tassignano, e quello dei suoi 13 dipendenti, è legato a queste date e il tempo stringe. Comune di Capannori e Camera di Commercio, però, si dicono pronti ad un ulteriore sforzo pur di salvare la Alt. «Abbiamo concertato di avvalerci della facoltà di avere il diritto di prelazione sulle quote eventualmente non sottoscritte dal socio privato - spiega l'assessore alle aziende partecipate Maurizio Vellutini -. Dobbiamo ancora valutare i pro e i contro di un'operazione del genere, ma abbiamo deciso di inserire questo punto nella delibera che presenteremo al consiglio comunale. Solo in questo modo potremmo evitare un eventuale fallimento», conclude l'assessore. Che comunque si riserva di attendere la fine dell'anno e confida in un segnale positivo da parte del socio privato. Sulla stessa linea il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri. «Aspettiamo il 31 dicembre per vedere cosa fa il privato e poi, in base a quello, prenderemo decisioni. Mi auguro che il socio privato sottoscriva la ricapitalizzazione. In caso contrario, la Camera di Commercio ha deliberato il diritto di riservarsi l'opzione sulle quote private. In poche parole ci siamo messi nella condizione di valutare il diritto di prelazione». Non si è ancora pronunciata, invece, la Provincia, particolare che preoccupa non poco il segretario provinciale di Uil Trasporti Simone Marsili. «L'amministrazione provinciale doveva deliberare la ricapitalizzazione il 16, ma ha rimandato tutto al 23, ovvero il giorno successivo alla riunione interna a Sogeal. Come mai?», chiede Marsili. «Mi auguro che dall'incontro del 22 arrivino segnali positivi - prosegue il sindacalista - in grado di rispondere alle esigenze dei lavoratori. In caso contrario siamo pronti a ritirare la sottoscrizione dell'accordo firmato in novembre e che al momento non viene rispettato dalla società di gestione dell'aeroporto. I dipendenti di sentono presi in giro. Non esiteremo a proclamare lo stato di agitazione e siamo pronti ad arrivare allo sciopero». Arianna Bottari La pratica va in consiglio La Provincia decide dopodomani La Provincia fa slittare di una settimana la decisione di ricapitalizzare le proprie quote della Alt. La decisione era attesa per giovedì scorso, ma è stata spostata a dopodomani, particolare che ha allarmato non poco Simone Marsili della Uil Trasporti. Ma il presidente dell'amministrazione di Palazzo Ducale Stefano Baccelli interviene rassicurando soci e parti sociali. «Si tratta di una decisione importante e ho preferito portarla all'attenzione del consiglio provinciale così che venga presa in maniera collegiale». La Provincia detiene circa il 7 per cento della Alt, la società di gestione dell'aeroporto di Tassignano, e dovrebbe ricapitalizzare versando poco meno di 70mila euro. La Camera di Commercio ha già deliberato di impegnarne 41mila, mentre il Comune di Capannori ha messo a disposizione 107mila euro per ricapitalizzare il proprio 10 per cento. «Mi auguro che al Provincia segue l'esempio gli altri soci pubblici - chiude Marsili - e che lo faccia presto, prima che scadano i tempi tecnici del consiglio provinciale, visto che andiamo verso le elezioni in primavera». I soci pubblici si nsono incontrati più volte nelle scorse settimane vista la situazione di estrema crisi in cui versa la società. Nonostante le promesse del socio privato (Bonansea), i tredici dipendenti non riscuotono lo stipendio da mesi. Neppure la tredicesima, che pure era stata promessa, non è ancora arrivata. A.B.
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