Il Tirreno

Lucca

Ripreso lo sciopero del panino

Nadia Davini
L’incontro tra i genitori e la commissione sociale (Vip)
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L’incontro tra i genitori e la commissione sociale (Vip)

La protesta sospesa per le vacanze, ma riprenderà in assenza di accordi

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 LUCCA. Neppure la neve ferma il panino day: la protesta prosegue, ed è continuata nei giorni precedenti, anche se per questi ultimi giorni prima delle vacanze di Natale (c'è scuola fino a domani) è prevista la sospensione della mobilitazione. Da riprendersi a gennaio, salvo cambiamenti nelle tariffe e negli indicatori di benessere.  La giunta comunale dovrà lavorare a fondo per trovare una soluzione se non vorrà trovarsi ad anno nuovo con panini per pranzo al posto dei buoni pasto e anche con minori entrate nelle casse di Palazzo Orsetti.  I genitori sono determinati a continuare e si dissociano da quanti hanno criticato le modalità «perché lesive nei confronti dei dipendenti dell'azienda che prepara i pasti per le mense».  «La nostra protesta, - spiegano - non vuole colpire in nessun modo i lavoratori dell'azienda. Lo abbiamo detto più volte e continuiamo a ripeterlo: il nostro è uno sciopero che ha come unico obiettivo il comune di Lucca, per fare in modo che i pasti serviti siano di una qualità migliore e che il prezzo da dover sostenere non sia così alto. Il 40 per cento di aumento da un anno all'altro, che colpisce, tra l'altro, la maggior parte delle famiglie lucchesi, è un qualcosa di inaccettabile. Se si calcola poi che le spese da sostenere sono molte e che la crisi ha colpito gran parte di noi. L'amministrazione deve cambiare il prezzo dei buoni pasto e rivedere gli indicatori di benessere».  Sciopero del buono pasto e al posto del pranzo alla mensa, un bel panino fatto in casa: una protesta che ha ottenuto grandi consensi, come testimoniano i dati.  In tutte le scuole dove è stata condotta, infatti, il numero dei bambini che ha consegnato il buono pasto è risultato molto basso.  In certi casi, come a San Vito, inferiore al dieci per cento.  In altri l'adesione alla mobilitazione è stata totale, come a San Cassiano a Vico e a Saltocchio.  Continua intanto la protesta a Nave, sia alla primaria sia alla scuola dell'infanzia, con adesioni all'85-90 per cento.  Qui il panino day è previsto anche per oggi.  Idem per la scuola elementare Ferdinando Martini di San Marco.  «La sospensione del panino day - spiega Alessandro Marcelli, presidente del comitato contro il caro mensa - è prevista per questi ultimi giorni di scuola. Ripartiremo subito dopo la riapertura dei plessi (le lezioni riprenderanno il 10 gennaio, ndr), almeno che non ci sia una svolta positiva nella trattativa con l'amministrazione comunale».  Dunque, non resta altro che aspettare gennaio.

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