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Lucca

Ora c'è il rimpallo di responsabilità

Ora c'è il rimpallo di responsabilità

Il Pd chiede la testa dell'assessore Pierini: «Troppe inefficienze»

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 LUCCA. Polemiche, accuse e controaccuse tra le forze politiche. Destra contro sinistra e viceversa, tutti a dire che gli avversari hanno sbagliato e che hanno responsabilità nel disastro-neve che ha creato incredibili disagi ai cittadini. Con tracciati impossibili da percorrere in tempi ragionevoli a causa dell'impraticabilità delle strade.  Il sindaco di Altopascio (e anche consigliere provinciale del Pdl) Maurizio Marchetti accusa di incapacità l'amministrazione (retta dal centrosinistra) di Palazzo Ducale.  E se la prende con l'assessore Emiliano Favilla: «Tenta di mascherare un fallimento totale con motivazioni infantili. Dice che ha parlato con i sindaci di Capannori e Porcari, ma lo sa che proprio nelle strade provinciali di questi due comuni ci sono state file anche di cinque ore, disagi clamorosi e incidenti a raffica fino a sabato? Mi si accusa di strumentalizzazione, ma il Pd e la sinistra bisogna che si mettano d'accordo. Nel giro di pochi chilometri mi criticano per avere evidenziato le manchevolezze di Favilla e della macchina provinciale e poi addirittura chiedono le dimissioni dell'assessore comunale Pierini. Cosa avrei dovuto chiedere io per il duo delle meraviglie Favilla e Baccelli?».  Di dimissioni parla il Pd che ieri sera in consiglio ha chiesto la testa dell'assessore Stefano Pierini visto che l'allarme meteo era noto a tutti, ma che nonostante questo ci sono state «inefficienze riscontrate da pressoché tutti i cittadini». Il Pd invita il sindaco Mauro Favilla a revocare la fiducia al suo assessore «per dare un chiaro segno di discontinuità politica nel settore della gestione delle emergenze, che ha dimostrato così gravi carenze».  Il segretario del circolo Pd Lucca Sud, Gianni Giannini, sottolinea i disagi patiti dalla gente di S. Maria del Giudice, S. Lorenzo a Vaccoli, Vicopelago, S. Michele in Escheto, Pozzuolo, Pontetetto: «Seimila abitanti che hanno toccato con mano l'abbandono cui sistematicamente sono lasciati da un sindaco e una giunta troppo distratti. Se la prevista nevicata che ha bloccato la viabilità della provincia è già stata analizzata per quanto riguarda l'impreparazione a tali, ormai frequenti fenomeni, può beneficiare di una qualche benevola considerazione il fatto che la macchina comunale della Protezione Civile, in un così largo lasso di tempo, non sia stata in grado di intervenire successivamente, per l'attenuazione dei disagi e il compito principale cui è demandata?». Rincara la dose Serena Mammini (Pd) che parla di piazzale Moro a S. Concordio ieri ancora con la neve e con una poltiglia scivolosa, «così come la Sortita S. Maria era un tappeto di neve e acqua ghiacciata».  Invita invece alla moderazione Lido Fava, capogruppo consiliare del Pdl: «Se è necessario capire cosa sia accaduto che ha ritardato lo spargimento del sale e la pulitura delle strade, non sentiamo il bisogno di un certo "sciacallaggio" politico che vuole strumentalizzare i problemi, senza essere costruttivo. È innegabile che i problemi che si sono verificati a Lucca sono stati comuni a tutta la Toscana».  Secondo Fava, visto il ripetersi di eventi calamitosi, è necessario infatti «organizzare diversamente la risposta della nostra protezione civile perché forse sta cambiando la frequenza con cui si presentano questi fenomeni».

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