Il Tirreno

Lucca

Commercio, un anno nero

Fiere rovinate da maltempo e disorganizzazione

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 CAPANNORI. Davvero un anno nero per il commercio locale. La Fiera di Primavera rovinata dalla pioggia incessante. L'appuntamento del 24 ottobre scorso sciupato dalla concomitanza della Maratonina con un duro attacco di Ascom al Comune per il danno economico subito dagli ambulanti. Poi ci è messa la nevicata di venerdì che ha mandato all'aria il mercato di Arti e Mestieri con oltre 40 bancarelle che per tutta la giornata di domenica avrebbe dovuto animare le vie del centro di Capannori. E il giorno precedente è stata annullata la rappresentazione del presepe vivente al parco pubblico completamente imbiancato dalla neve. Saltata anche l'inaugurazione del museo archeologico in via Cardinal Pacini rinviato all'8 gennaio. E non è andata meglio alle frazioni vicine, da "Non solo Fiera" a novembre a Segromigno in Monte fino al mercato di San Leonardo in Treponzio di domenica scorsa. Tanto che ormai circola una battuta amara. «Non ci resta che andare a Lourdes» dice sconsolato Adolfo Ragghianti, presidente del Centro Commerciale Naturale di Capannori. I commercianti sono abbattuti. «Sono incredibili i disagi che abbiamo dovuto mandare giù, un anno molto difficile e un duro contraccolpo per il commercio locale. Non pochi giorni fa abbiamo avuto grandi problemi per la chiusura di via del Popolo per i lavori in corso, ora il maltempo e la neve hanno scombinato il programma natalizio. Oltre 1.200 euro buttati via. Una cifra faticosamente raccolta attraverso le quote di partecipazione e i contributi dei soci e dei negozianti che hanno aderito alle nostre iniziative per rendere più bello e accogliente il centro durante le festività natalizie».  I disagi non sono ancora finiti. Dopo il venerdì nero la viabilità sta lentamente tornando alla normalità. Su alcune strade, anche in centro, la neve non è stata completamente rimossa. I parcheggi per tanta parte sono ancora inagibili a causa del ghiaccio, tra i motivi più ricorrenti nelle proteste dei negozianti. Difficoltoso anche camminare lungo le strade in molti punti ancora ghiacciate. Ad esempio in via Pacini e via del Popolo dove c'è il rischio di farsi male viste le condizioni precarie.  «Forse sarebbe il caso di spargere sale e pulire le strade» dicono alcuni commercianti di via Piaggia. E non era andata meglio l'apertura straordinaria dei negozi alla seconda domenica del mese. Un flop. Lo dicono le associazioni di categoria.  «Negozi aperti la seconda domenica del mese? Una buona idea, ma bisogno creare eventi collaterali, altrimenti non funziona e la gente non viene» è il commento di alcuni esercenti. Ni.Nu.

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