Il dolore
Il Pd chiede le dimissioni di Pierini
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Opere di spaltura e il mercato ambulante a porta S. Jacopo3 MINUTI DI LETTURA
La richiesta delle dimissioni verrà presentata stasera in consiglio comunale. Il centrosinistra - annuncia il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini - chiederà a Stefano Pierini, che ha la delega alla protezione civile, di lasciare l'incarico perché non ci sono giustificazioni per il caos nel quale è precipitata la città dopo che la nevicata era stata annunciata.
Proprio un consigliere del Pd, fra l'altro, mercoledì in consiglio comunale aveva chiesto al sindaco di elencare le iniziative approntate per contrastare gli effetti della nevicata. Non è arrivata alcuna risposta mentre il caos venerdì non si è fatto attendere. Non a caso, Marco Martinelli, presidente della commissione lavori pubblici, annuncia che convocherà «in tempi strettissimi una riunione per esaminare le azioni promosse per prevenire e fronteggiare l'emergenza neve. È certo che disagi come quelli dei giorni scorsi non si dovranno ripetere, ma ora è inutile abbandonarsi a strumentalizzazioni politiche».
La pensano allo stesso modo Maurizio Dinelli, capogruppo di Forza Lucca (movimento di maggioranza) e Nicola Lucchesi, consigliere comunale di opposizione a Capannori, entrambi espressione del centrodestra: «Devono cessare le polemiche - dicono - e cerchiamo, invece, di lavorare insieme per evitare il ripetersi di simili situazioni, partendo da una seria analisi dei motivi che ogni volta portano la pubblica amministrazione a rivelarsi impreparata a rispondere a eventi anche se sono annunciati. È importante che gli enti competenti valutino le possibili soluzioni». Un'ipotesi - suggeriscono Dinelli e Nicola Lucchesi - «potrebbe essere di siglare ulteriori convenzioni con le associazioni locali per l'acquisto di mezzi, come gli spargisale risultati insufficienti per fronteggiare l'ultima nevicata. Altre convenzioni potrebbero essere siglate con le ditte private proprietarie dei mezzi». In realtà, le polemiche la fanno da padrone. Basta vedere gli attacchi del sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti al presidente della Provincia. Attacchi che per Emiliano Favilla, assessore provinciale alla protezione civile, sono solo strumentali. E pre-elettorali. «Marchetti - esordisce Emiliano Favilla - non perde occasione per rivolgere alla Provincia accuse ingiustificate. L'impegno della Provincia per far fronte all'emergenza neve è testimoniato dai numeri: 550 i chilometri di strade provinciali e regionali sulle quali sono intervenute le nostre squadre per il servizio di spalatura neve e spargimento sale; 50 i mezzi utilizzati e circa 90 i dipendenti impiegati nell'emergenza, coadiuvati nelle operazioni di intervento da almeno altri 40 lavoratori delle ditte affidatarie del servizio di spargimento sale». Certo - ammette l'assessore - non tutto «ha funzionato alla perfezione, anche perché a ritardare gli interventi hanno contribuito i mezzi che si sono messi di traverso nelle strade. Ma non abbiamo certo scaricato la responsabilità su altri enti, come fa l'assessore comunale Lido Moschini».
O lo stesso Marchetti che - accusa Patrizio Andreuccetti segretario provinciale del Pd - pur di attaccare Stefano Baccelli «contesta il fatto che venerdì fosse a una riunione istituzionale a Seravezza, convocata da quel Comune». Perciò - conclude il Pd di Altopascio - Marchetti farebbe meglio a concentrarsi sulle strade del proprio comune «ancora non pulite. Ad esempio, via Catalani a Badia Pozzeveri è stata ripulita solo per un tratto; problemi anche in via da Vinci ad Altopascio, nel centro del paese dove i commercianti hanno spazzato da soli e in via Centoni ancora coperta da uno strato di neve, mentre alcune persone hanno usato il proprio trattore come spazzaneve».
Proprio un consigliere del Pd, fra l'altro, mercoledì in consiglio comunale aveva chiesto al sindaco di elencare le iniziative approntate per contrastare gli effetti della nevicata. Non è arrivata alcuna risposta mentre il caos venerdì non si è fatto attendere. Non a caso, Marco Martinelli, presidente della commissione lavori pubblici, annuncia che convocherà «in tempi strettissimi una riunione per esaminare le azioni promosse per prevenire e fronteggiare l'emergenza neve. È certo che disagi come quelli dei giorni scorsi non si dovranno ripetere, ma ora è inutile abbandonarsi a strumentalizzazioni politiche».
La pensano allo stesso modo Maurizio Dinelli, capogruppo di Forza Lucca (movimento di maggioranza) e Nicola Lucchesi, consigliere comunale di opposizione a Capannori, entrambi espressione del centrodestra: «Devono cessare le polemiche - dicono - e cerchiamo, invece, di lavorare insieme per evitare il ripetersi di simili situazioni, partendo da una seria analisi dei motivi che ogni volta portano la pubblica amministrazione a rivelarsi impreparata a rispondere a eventi anche se sono annunciati. È importante che gli enti competenti valutino le possibili soluzioni». Un'ipotesi - suggeriscono Dinelli e Nicola Lucchesi - «potrebbe essere di siglare ulteriori convenzioni con le associazioni locali per l'acquisto di mezzi, come gli spargisale risultati insufficienti per fronteggiare l'ultima nevicata. Altre convenzioni potrebbero essere siglate con le ditte private proprietarie dei mezzi». In realtà, le polemiche la fanno da padrone. Basta vedere gli attacchi del sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti al presidente della Provincia. Attacchi che per Emiliano Favilla, assessore provinciale alla protezione civile, sono solo strumentali. E pre-elettorali. «Marchetti - esordisce Emiliano Favilla - non perde occasione per rivolgere alla Provincia accuse ingiustificate. L'impegno della Provincia per far fronte all'emergenza neve è testimoniato dai numeri: 550 i chilometri di strade provinciali e regionali sulle quali sono intervenute le nostre squadre per il servizio di spalatura neve e spargimento sale; 50 i mezzi utilizzati e circa 90 i dipendenti impiegati nell'emergenza, coadiuvati nelle operazioni di intervento da almeno altri 40 lavoratori delle ditte affidatarie del servizio di spargimento sale». Certo - ammette l'assessore - non tutto «ha funzionato alla perfezione, anche perché a ritardare gli interventi hanno contribuito i mezzi che si sono messi di traverso nelle strade. Ma non abbiamo certo scaricato la responsabilità su altri enti, come fa l'assessore comunale Lido Moschini».
O lo stesso Marchetti che - accusa Patrizio Andreuccetti segretario provinciale del Pd - pur di attaccare Stefano Baccelli «contesta il fatto che venerdì fosse a una riunione istituzionale a Seravezza, convocata da quel Comune». Perciò - conclude il Pd di Altopascio - Marchetti farebbe meglio a concentrarsi sulle strade del proprio comune «ancora non pulite. Ad esempio, via Catalani a Badia Pozzeveri è stata ripulita solo per un tratto; problemi anche in via da Vinci ad Altopascio, nel centro del paese dove i commercianti hanno spazzato da soli e in via Centoni ancora coperta da uno strato di neve, mentre alcune persone hanno usato il proprio trattore come spazzaneve».
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