Italia
Neve, la rivolta dei commercianti
Domenico Tani
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Da sinistra Paolo Del Chiaro, Giuliana Bellandi, Federico Lombardi, Stefano Ravasio (Vip) Costretti a spazzare davanti ai negozi perché il centro non è stato pulito
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LUCCA. Di prima mattina, si sono messi a spazzare la neve davanti ai negozi. Scope di saggina e acqua calda per agevolare il passaggio. Il centro storico si sveglia con le strade ancora ingombre di neve. E anche alle attività fuori dalle Mura non va meglio. Anzi: ci sono pure i marciapiedi ghiacciati. E la rabbia aumenta. Venerdì c'era quella degli automobilisti, ieri quella dei commercianti. La ruspa che venerdì sera, intorno alle 23, era al lavoro in via Santa Giustina ha pulito solo la strada davanti al municipio. Non è andata molto oltre. E solo verso le 15 in via dei Bacchettoni è iniziato l'intervento di ripulitura con i mezzi meccanici. Eppure in quella zona era previsto il mercato ambulante. In centro, però, di mattina il Comune ha inviato solo le spazzatrici (dotate di spazzole e basta) di spazzole che a mala pena hanno intaccato la neve depositata dal giorno prima. Solo via Fillungo era stata resa praticabile senza grossi rischi: perciò ai titolari di attività e pubblici esercizi non resta che denunciare il fallimento della macchina della protezione civile, oltre all'inclemenza del tempo. «È' il secondo anno consecutivo - esordisce Federico Lombardi dell'antica pasticceria Tessieri in via Santa Croce - che nevica la settimana dello shopping natalizio. Si tratta di un danno ingente per il commercio, aggravato dalla superficialità con cui chi di dovere ha affrontato la nevicata. Dovevano essere previsti interventi tempestivi, ma quello che è accaduto è sotto gli occhi di tutti». Non a caso, venerdì molte attività hanno chiuso a metà pomeriggio. E qualcuno ha anche affisso il cartello «chiuso per maltempo», tanto per far capire l'antifona a clienti e non solo. «Tutti sapevano da settimane - aggiunge Giuliana Bellandi del negozio Pesi e Vinci - che il venerdì avrebbe nevicato. Evidentemente lo sapevano tutti tranne la protezione civile. Nel pomeriggio la città era completamente vuota, ma anche oggi (ieri, ndr) le cose non stando andando meglio. Stamattina (ieri, ndr) sono dovuta venire a lavorare a piedi da Antraccoli, perchè la strada era una lastra di ghiaccio. Addirittura non sono neppure state pulite le piazze dove si doveva svolgere il mercatino dell'antiquariato». Come si sono accorti i (pochi) antiquari riusciti ad arrivare a Lucca. «Questa mattina (ieri, ndr) - osserva Paolo Del Chiaro del bar ristorante Pult - via Fillungo ed altre strade del centro sono state pulite, ma per chi doveva venire in centro la situazione è ancora insostenibile». Avere la città in queste condizioni sotto Natale, con lo shopping che va a rilento, non fa che aumentare il nervosismo fra i commercianti. «Sono bastati pochi centimetri di neve per mettere in ginocchio un'intera provincia - incalza Stefano Ravasio dell'Officina dei sapori in via Buia - è una dimostrazione lampante che in questo settore specifico siamo indietro di almeno trent'anni rispetto ad altre città del centro e nord Italia. Oltretutto si è trattato di un evento preannunciato da tempo. Nonostante questo ugualmente tutti hanno fallito. Non ci sono attenuanti per la situazione che si è creata». Tanta rabbia anche tra gli stand del mercatino di Natale in piazza San Michele. «Siamo rimasti completamente abbandonati da tutti - accusa Massimo Marconcini del banco di bigiotteria, che esprime il pensiero anche di altri operatori - compresa la ditta che affitta gli stands che è stata solo capace di venire a riscuotere proprio ieri nel corso della nevicata. Abbiamo pagato alla ditta quasi 1500 euro a banco e altri 800 euro li prende il Comune per il suolo pubblico. Cifre altissime mentre le vendite sono di poco al di sopra dello zero». «La nevicata è stata la mazzata finale sullo shopping natalizio - rincara Alessia Giannini della profumeria Limoni in via Roma - se si considera che la giornata di venerdì è andata completamente persa. Abbiamo visto uno spargisale passare alle 18, quando la città era ormai deserta e molti negozi avevano già abbassato le serrande. E proprio a causa del grande disagio, alcune commesse sono state costrette a dormire in negozio perchè le strade erano impraticabili». È pensiero comune che il centro storico sia stato trascurato dal Comune. «Raccontare quello che è accaduto - incalza Gino Cerboncini dell'omonima edicola di giornali in via Santa Croce e presidente della categoria - sarebbe comico se non fosse tragico. Alle sei del mattino di venerdì ho visto automezzi dell'Amit che lavavano e spazzavano piazze dei Servi ed altre piazze del centro. Tutto questo con una temperatura molto bassa e con le previsioni meteo che avevano annunciato la neve. Il risultato è che la piazza bagnata si è trasformata in una sottile patina ghiacciata su cui poco dopo ha iniziato a nevicare sempre più forte. Come è andato a finire lo sanno tutti». Tuttavia c'è anche chi ha colto il lato piacevole di questa prima nevica dell'anno. «Nonostante i disagi che si sono avuti su molte strade - conclude Marco Chiocca del Caffè del Mercato in piazza San Michele - abbiamo lavorato molto bene perchè tanti nostri amici si sono fermati a festeggiare in attesa che si smaltissero le code».
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