La protesta
Impazza il Digital Photo fest
Nicola Nucci
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Il Lucca Digit Photo festival In tre settimane, registrate oltre 16mila presenze
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LUCCA. Oltre 16 mila presenze in tre settimane di mostre e una grande visibililità mediatica su web, reviste specializzate, quotidiani e tv nazionali. Sono alcuni dei numeri più significativi del Lucca Digital Photo Fest 2010 che si è confermato l'evento fotografico più prestigioso in Italia. Cresce l'affluenza di pubblico italiano e straniero, con un'importante ricaduta economica sulla città. E ora la sfida è mantenere il festival ad alti livelli, ma non sarà facile visti i tagli alla cultura del Governo e, di conseguenza, del Comune. Eppure i numeri sull'affluenza sono eloquenti: mille presenze in più del 2009, nonostante la crisi e i weekend piovosi, con una tendenza a pernottare almeno una notte in città, un migliaio di partecipanti agli incontri con grandi autori e 130 iscritti (da Francia, Inghilterra, Messico ed Etiopia) ai workshop di fotoreportage. Massiccia presenza sui principali mass-media (300 recensioni) e portali del turismo europei, americani e giapponesi. Un indotto importante per la città in un periodo di bassa stagione. Lucca è diventata la capitale dell'arte fotografica italiana. «Ormai è una realtà riconosciuta come la più prestigiosa a livello nazionale dalla critica del settore per l'alto livello delle mostre - dice Susanna Ferrari - tra le novità ha fatto centro le gallerie d'arte. Alcune foto, come quelle a Villa Bottini, hanno quotazioni tra 70 e 80 mila euro». «Non è vero che dopo il Summer e i Comics Lucca si spegne - aggiunge l'assessore alla cultura Letizia Bandoni - e lo dimostrano proprio Digital Photo e Desco». Soddisfatti Marianna Marcucci di Federalbergatori e Federico Lanza di Ascom: «Un turismo di qualità quello del Ldpf, molti fotografi ospiti delle strutture ricettive ritraggono gli scenari di Lucca che poi fanno il giro del mondo. Adesso dobbiamo sempre più fare squadra». Il futuro, però, è a tinte fosche. Comune, Provincia e le Fondazioni Crl e Banca del Monte confermano il sostegno, ma potrebbe esserci ulteriori tagli ai finanziamenti. «Devo ringraziare tutti, enti e sponsor - afferma il direttore artistico Enrico Stefanelli - il festival cresce a vista d'occhio. Purtroppo nel 2011 dovremo fare i conti con i tagli alla cultura, ben l'80%, e per continuare a fare un festival con grandi nomi ci vogliono risorse. Già quest'anno abbiamo ridotto il budget, tagliato il numero delle mostre (a 17) e niente pubblicità. E poi avremo meno location, visto che l'ex Manifattura fa parte del Piuss e certe mostre necessitano di spazi grandi. Una soluzione? Un'idea è trasferire delle mostre al Real Collegio insieme al Desco». Infatti nel 2011 il festival si terrà dal 19 novembre all'11 dicembre.
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