Il Tirreno

Lucca

«Enti incapaci e disinteressati»

Via dei Bacchettoni chiusa al traffico (Vip)
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Via dei Bacchettoni chiusa al traffico (Vip)

Neve annunciata: sotto accusa Comune e Provincia

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 «Completamente abbandonate a se stesse via Romana e via Pesciatina. Questa mattina (ieri, per chi legge, ndr) erano ghiacciate e impraticabili. La Provincia non ha fatto niente». La protesta arriva da una dichiarazione congiunta della vice presidente della circoscrizione 4 Alessia Lombardi e dell'assessore Lido Moschini, che abita nel perimetro della stessa circoscrizione. «Con l'assessore - continua Alessia Lombardi - ci siamo attivati ancor prima delle 7. Abbiamo chiamato protezione civile e Provincia e le strade sono state sgombrate».  Altre proteste contro l'operato della Provincia. Arrivano dal sindaco di Altopascio (e consigliere provinciale Pdl) Maurizio Marchetti. «La neve - dice - ha certificato l'ennesimo fallimento della Provincia. Mentre il presidente Stefano Baccelli era a Stazzema a farsi fare l'ennesima fotografia, a Lucca e sulla Piana c'era l'inferno, specie sulle strade di competenza della Provincia. NIonostante che da cinque giorni anche i bambini sapessero che avrebbe nevicato, Baccelli e l'assessore Emiliano Favilla non si sono preoccupati più di tanto del dramma vissuto da automobilisti, camionisti e tutti i cittadini».  Invece la federazione del Partito Socialista, si scaglia sia contro la Provincia che contro il Comune. Entrambi, sostengono i socialisti, «si sono sempre distinti per incapacità e incompetenza a risolvere e prevenire queste disgrazie. Anche stavolta le nevicate erano ampiamente previste da tutti i centri di ricerca meteorologica e dalla Protezione civile regionale ma nulla si è fatto a livello preventivo mostrando una disorganizzazione e poca responsabilità pubblica».  Dopodiché Il Partito Socialista Italiano denuncia «questa situazione disastrosa e si impegna a mettere al primo punto del programma per le prossime elezioni amminsitrative la soluzione del problema idrogeologico e una profonda riforma della Protezione civile locale a cui vanno assegnati personale e mezzi ma anche precise responsabilità». Quanto ai finanziamenti, «pensiamo che debbano essere trovati diminuendo in maniera significativa le spese di rappresentanza, i costi della politica e degli incarichi professionali e abolendo e accorpando aziende ed enti partecipati».

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