Sicurezza
«Dobbiamo rivedere le nostre strategie»
L.T.
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Giovanni Marchi Per l'ingegner Marchi dopo due anni di neve da record servono mezzi cingolati più efficaci
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LUCCA. Non c'è stato un piano articolato per far fronte al pericolo ghiaccio formatosi durante la notte in tutte le strade della Provincia. La Protezione Civile si è affidata alle varie ditte dislocate sul territorio. Imprese sprovviste di mezzi cingolati usati nel Trentino, in Valle d'Aosta o in altre zone dove la popolazione vive a stretto contatto con la neve almeno 4-5 mesi all'anno. Il TowPlow (aratro della neve con 26 lame in grado di rompere il ghiaccio) non è in dotazione dalle nostri parti e nemmeno l'Unimod con catene. E così, per esempio, per pulire le vie del centro storico sono state impiegate le spazzatrici di Sistema Ambiente. «Proprio così. - sostiene l'ingegner Giovanni Marchi, responsabile della protezione civile comunale - Non siamo organizzati a contrastare eventi eccezionali come quello che si è verificato a Lucca. Si vuol gettare la croce addosso alla Protezione Civile senza ricordare che tutti i sistemi correllati (ferrovie, autostrade) sono saltati. Vorrei chiedere ai chi spara a zero cosa sarebbe accaduto se avessimo acquistato mezzi cingolati in uso nel trentino dai costi proibitivi se poi non ci fosse stata la nevicata e fossero rimasti chiusi nei magazzini. È chiaro che adesso, dopo due anni di precipitazioni straordinarie, dobbiamo rivedere la strategia e pensare seriamente, anche in considerazione del cambiamento del clima, a nuovi accordi provvedendo all'acquisto di quei mezzi. Pensi che l'altra notte per liberare una strada abbiamo dovuto mandare un automezzo con quattro ruote motrici perchè la ditta convenzionata aveva un mezzo con le catene da neve rotte e non ne aveva altre. Sono in pochi ad avere in dotazione gomme termiche e catene. Ed è bene invece che anche tra la popolazione si capisca che sono diventate componenti indispensabili». Marchi ribadisce l'impegno dei volontari e sostiene che durante la notte il sale è stato gettato in abbondanza. «Non abbiamo la bacchetta magica, ma abbiamo cercato di venire incontro alle esigenze di tutti».
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