La manifestazione
Senza la tangenziale è il caos
Luca Tronchetti
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Giovanni Marchi e le Mura imbiancate (Vip) «Viabilità in tilt per la super nevicata: noi aspettavamo la pioggia»
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LUCCA. «Lucca non era preparata a una precipitazione nevosa di questa portata e soprattutto manca una viabilità idonea, come per esempio una tangenziale, per evitare che la circolazione stradale alle porte della città si blocchi». L'ingegner Giovanni Marchi, responsabile della Protezione Civile per il comune, affronta la situazione cercando di capire le ragioni di una paralisi che ha scatenato la protesta. CARENZA DI MEZZI Il comune di Lucca è carente di mezzi spalaneve e spargisale. «Non ce li abbiamo. Ruspe, cingolati e furgoni attrezzati dobbiamo reperirli dalle ditte convenzionate. Tuttavia non sono d'accordo con chi sostiene che ci siamo mossi in ritardo, che dovevamo sin dalle prime ore del mattino, quando ancora non era caduta la neve, spargere il sale sulla circonvallazione, sul viale Europa, a Salicchi e in altre zone ad alta criticità. Perchè poi i mezzi che transitavano l'avrebbero spazzato via. Dovevamo fare quell'operazione mentre stava nevicando per ritardare in quel modo la formazione del ghiaccio». INCIDENTI A CATENA Invece l'operazione si è resa impossibile per una serie di eventi nefasti: «Già, ci sono stati tre-quattro intraversamenti di tir e autoarticolati nelle zone nevralgiche: cavalcavia di viale Europa, ponte di Monte S. Quirico, zona di Ponte S. Pietro, sottopasso di viale Castracani. Automezzi che viaggiavano senza catene o pneumatici da neve e che hanno bloccato di fatto la circolazione impedendo ai nostri mezzi spargisale e spalaneve di poter intervenire. Un gigantesco ingorgo ha impedito di spazzar via la coltre bianca ritardando di conseguenza la formazione del ghiaccio. Gli uomini e i mezzi c'erano, ma non potendo intervenire la percezione degli automobilisti è stata quella di una totale assenza di soccorsi». NOTIZIE METEO A completare l'opera informazioni rivelatesi poi non veritiere: «Non abbiamo sottovalutato la situazione, ma le notizie meteo in nostro possesso non ci hanno certo dato una mano. Alle 14 doveva iniziare a piovere e sciroccare, ma purtroppo non è accaduto. A quel punto - oltre all'ordinanza di chiusura delle scuole per la giornata odierna - abbiamo inviato tutti a non uscire di casa se non strettamente necessario». Certo, per gli automobilisti che erano già nel traffico l'appello può essere risuonato come una beffa. «Ma gli altri almeno non si sono messi in viaggio evitando di intensificare le criticità già preesistenti». COLLINA OKAY Giovanni Santini, ispettore della Protezione Civile, sottolinea invece la tenuta sulle frazioni esterne e collinari: da Chiatri a Stabbiano sino alla Brancoleria. «Visto quanto si era verificato l'anno scorso i volontari e i mezzi sono entrati in azione all'alba e lì non abbiamo avuto gravi disagi».
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