Attenzione
Si contesta che «in passato lintegrazione era rifiutata»
Ospedale unico, il Pd striglia il centrodestra
Stefano Elmi
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Il centro trasfusionale dentro lospedale di Castelnuovo 2 MINUTI DI LETTURA
BARGA. Botta e risposta del Pd sulla questione dell'ospedale unico. L'unione comunale del partito - schierata a sostegno del progetto di ospedale unico della Valle - si dice sorpresa della posizione assunta dal centrodestra locale sulla situazione della sanità nella Valle del Serchio. «Riconosciamo all'opposizione - dice il segretario dell'unione comunale Oriano Rinaldi - il ruolo di stimolare, contrastare e mettere in difficoltà la maggioranza che governa evidenziando scelte e comportamenti che non fanno gli interessi della gente, ma a volte un po' meno faccia tosta e un po' più di memoria sarebbero proprio opportuni». Il segretario Rinaldi, e il vice segretario, Vincenzo Cardone, sostengono che forse la «destra barghigiana si è dimenticata che, negli anni bui della guerra per i due ospedali, si dimise abbandonando in blocco il consiglio comunale solo perché si parlava d'integrazione?». E domandano anche se «si è dimenticata la destra barghigiana che sulla sanità della Valle del Serchio il centrosinistra ha avuto dalla giunta Campani ad oggi la medesima posizione e cioè: portare i due presidi a buoni livelli complessivi di sanità erogata a prescindere dalla costruzione di un nuovo ospedale unico? Traducendo i due presidi di Castelnuovo e Barga devono avere i finanziamenti per mantenere standard qualitativi adeguati (piano Rossi) fino alla completa realizzazione dell'ospedale unico. Questa è la posizione del centrosinistra», sottolineano. E ancora i due responsabili del partito si interrogano sul fatto se «si è dimenticata la destra barghigiana che le attuali difficoltà economiche che incidono sulla sanità dipendono anche dai minori fondi che l'attuale governo di centrodestra eroga alle regioni?». «Gli amministratori del centrosinistra - continuano i due responsabili del partito democratico - sono sempre stati molto attenti al fatto che gli interventi dell'azienda sanitaria locale non andassero a detrimento dei servizi erogati; questa dialettica si è attivata nei confronti dell'Asl quando da verifiche e segnalazioni le prestazioni offerte ai cittadini e alle cittadine non corrispondevano a quelle attese. In questa fase la Valle deve essere unita, in tutte le sue articolazioni politiche, culturali e civili, nel richiedere un ulteriore miglioramento dell'offerta sanitaria attraverso la costruzione dell'ospedale unico. Questo è l'obiettivo primario altri ragionamenti, richieste, puntualizzazioni ne minano la possibilità di realizzazione».
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