Proteste
Intrappolati in auto per ore
Domenico Tani
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TRAFFICO PARALIZZATO. Auto in coda per ore su viale Europa, sulla circonvallazione e nelle strade della Piana (foto VIP) Circonvallazione in tilt, caselli chiusi e nessuna assistenza
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LUCCA. La telefonata della protezione civile del Comune arriva nelle case e negli uffici alle 14,30. Una voce registrata invita a non usare le auto private, per non intralciare i mezzi di soccorso. E non ostacolare i servizi di emergenza. Sulla circonvallazione le auto sono bloccate da almeno tre ore. I caselli autostradali sono già chiusi perché la città e tutta la Piana non sono più in grado di «ricevere traffico», come spiegano i vigili del fuoco. A chi serva il messaggio, inviato a paralisi sopraggiunta, non è chiaro a nessuno. Meno che mai a chi è intrappolato in macchina: più delle parole, i lucchesi esigono fatti. Il sale, soprattutto. Strade sgombre, visto che c'è chi ha impiegato 6 ore per percorrere cinque chilometri. Quasi una beffa, dunque, appare anche l'appello che Provincia, Prefettura e Comune lanciano poco prima delle 17: «Si consiglia alla popolazione di non mettersi in viaggio, se non per spostamenti strettamente necessari e con catene montate o gomme termiche». Come se la gente non lo avesse già capito che non si circola: chi è in viaggio, aspetta da ore di uscire da viale Europa, dalla Pesciatina, dalla circonvallazione; chi è a casa aspetta con ansia chi deve arrivare. E chi è al lavoro o a scuola non sa come arrivare a casa. Se non avventurandosi. Eppure non c'è stata una tempesta di neve. Solo una nevicata e, per di più, annunciata in anticipo: giovedì sera è stato inviato un messaggio ufficiale di allerta sul maltempo. Peccato che la protezione civile non si sia organizzata. Non con tempestività, come accusa chi sulla circonvallazione, ghiacciata, non va né avanti né indietro. Mezzi di soccorso compresi. Dopo solo un'ora dall'inizio della nevicata le strade di maggior comunicazione da e per la città sono bloccate, così si è formato un serpentone di auto fumanti tutto intorno alla città. La paralisi si è presto estesa a tutti i comuni della Piana. Chiusa l'autostrada Firenze Mare, aperta ma bloccata la bretella Viareggio-Lucca, treni fermi, sottopassi off-limits. Abbonda solo la neve. E la rabbia. «Siamo bloccate sulla circonvallazione a Portelisa da oltre un'ora - racconta Michela Teani - e non sappiamo come fare. La cosa che mi preoccupa maggiormente è che le mie figlie che frequentano le elementari sono ferme da tre ore a Valpromaro e io non so come fare per raggiungerle. Non si capisce come possa essere accaduta una cosa così grave». Ancora peggio va a Renzo Ferrari: «Sono partito nella prima mattina dalla Lunigiana - dice - e ora, intorno alle 15, sono ancora fermo sulla circonvallazione. Sono qui da almeno due ore e in tutta la mattina non ho visto un mezzo spazzaneve o spargisale». L'esasperazione è alle stelle. «È' una situazione allucinante - incalza Antonella Gattini, informatrice medica - perchè sono qui chiusa in macchina da quasi un'ora senza sapere che cosa ancora mi aspetti: ma dov'è finita la tanto decantata protezione civile?». A organizzare soccorsi che non arrivano perché le strade sono intasate. Anche per camion che finiscono di traverso, a causa di carreggiate ghiacciate: un esempio su tutti, la bretellina per San Concordio. Eppure c'è anche chi affronta la situazione con filosofia: «Sono uscita dal lavoro - racconta Paola Andrici - e mi sono messa in cammino per andare a casa ma sono rimasta intrappolata nel traffico. C'è poco da fare mi rilasso ascoltando un po' di musica». Ma questa è l'eccezione che conferma la regola. «Devo raggiungere l'università di Pisa per dare un esame - denuncia Daniele Puccetti che viene da Barga - sono partito alle 11,30 e dopo tre ore sono sempre sulla circonvallazione. Non credo di farcela». Ma «sono io ad aver battuto tutti i record - assicura Silvia Toschi che studia al conservatorio Boccherini - visto che ho impiegato tre ore e mezzo da Porcari a Lucca». In realtà, il record potrebbe appartenere a un consigliere comunale, Antonio Sichi: ha preso il figlio a porta Santa Maria alle 12,15 (visto che era uscito prima da scuola) ed è riuscito a entrare in casa, a San Lorenzo a Vaccoli, sei ore dopo. Ha percorso meno di un chilometro l'ora: «Sono passato da viale Europa, ma mi hanno dirottato - racconta - verso viale Luporini (perché è stata chiusa la bretellina per San Concordio). Peccato che non si passi di qui. Ho telefonato più volte all'assessore alla protezione civile che non ha fatto che rassicurarmi sul fatto che la situazione si sarebbe sbloccata. Nel frattempo, però, ho finito il carburante: per fortuna mi trovavo vicino a un distributore e ho potuto rifornirmi di gasolio. La vergogna che ho visto il primo spazzanese avviarsi verso la bretellina di San Concordio alle 16, mentre non si vede nessuno in giro della protezione civile. Solo un paio di pattuglie di vigili stanno girando, ma possono fare ben poco». Lo sanno bene i camionisti bloccati da ore. «È' una vergogna - esordisce Donato Mecca camionista residente ad Altopascio - sono sette ore e mezzo che siamo bloccati nei pressi del depuratore di Porcari. Ci manca l'acqua, una bibita calda, qualcosa da mangiare. Non abbiamo visto nessuno. Abbiamo chiamato tutti i numeri dell'emergenza e nessuno rispondeva è una vergogna, speriamo che tutto si risolva per il meglio». La speranza, però, non stempera l'indignazione: «Sono partita da San Filippo alle 11,50 - dice Piera Del Carlo - e sono arrivata a San Michele in Escheto alle 16,40. Quasi cinque ore per fare pochi chilometri. La beffa è arrivata poco dopo. La protezione civile ha chiamato per dirmi di non uscire di casa se non per motivi di emergenza». E anche Marcello Pozzi denuncia di essere rimasto prigioniero per ore nel traffico: «Sono partito stamani e ho preso la Pesciatina. Poi ho trovato il sottopasso bloccato e mi sono buttato sulla circonvallazione dove sono fermo da ore. E non so quando arriverò a destinazione». A casa, invece, a Gattaiola alta, è arrivato Piero Smaniotto, ma a piedi «perché la salita davanti all'abitazione è ghiacciata. Perché non è stato buttato il sale sulle strade? La nevicata, infatti, era annunciata. E non ha colto nessuno di sorpresa. Eccetto la protezione civile che aspettava la pioggia a sciogliere la neve.
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