Finanza
Non convincono progetto e concessione
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Il gruppo del centrosinistra in consiglio L'opposizione: «Perché dare la struttura per 40 anni a un privato?»
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LUCCA. Una concessione inferiore a 40 anni. Consultazioni su tutte le fasi di progettazione del recupero del mercato del Carmine. Bus per garantire l'accesso di anziani (e non) al mercato e navette che facciano la spola con i parcheggi. L'opposizione non si arrende. E se anche il centrodestra ha bocciato gli ordini del giorno presentati in consiglio comunale, non rinuncia a chiedere il confronto su uno dei progetti di massima qualificazione del centro storico. Non è escluso che almeno un ordine del giorno sia stato bocciato perché prevedeva il blocco di tutti gli atti amministrativi legati al Carmine, fino alla fine delle consultazioni e del «processo partecipativo». Ma «è un peccato - osserva Antonio Sichi, Federazione della sinistra - che non si sia arrivati a un accordo fra maggioranza e opposizione, tanto più che siamo stati noi a garantire il numero legale perché la pratica potesse essere votata. Bocciare questi documenti significa lasciare fuori la città dal processo di recupero di una parte importante del centro». Non solo: per Sichi gli ordini del giorno della minoranza tutelavano la proprietà pubblica del Carmine: «Non capiamo perché si debba dare la struttura in concessione per 40 anni, senza prima vedere un piano industriale dettagliato. E' possibile, infatti, che il privato che realizzerà l'intervento possa recuperare assai prima l'investimento iniziale». Con il voto contrario - ribadisce il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini - «si è impedito di tutelare la tipicità del mercato. Noi chiedevamo che venisse garantita la sua funzione di vendita dei prodotti locali, in modo da non trasformarlo in un centro commerciale anonimo. Volevamo che al Carmine si commercializzassero i prodotti locali che altrimenti non trovano sfogo sul mercato, non venendo acquistati dai supermercati. Ma il sindaco ha giudicato una limitazione eccessiva questa proposta, non pensando, invece, che l'esistenza di un mercato con una spiccata vocazione alimentare fornisce anche un servizio ai residenti. E una tutela degli operatori». Sfumata, appare, insieme agli ordini del giorno, anche la possibilità di realizzare parcheggi interrati (magari nei sotterranei del Carmine) per rendere la struttura più facilmente accessibile «e anche la possibilità di mantenere il controllo sulla struttura se si dà via la gestione per 40 anni, senza far passare la convenzione fra Comune e privati in consiglio comunale».
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