Sicurezza
Teatro sempre più in crisi: il 31 dicembre via Angelini, mentre il presidente non lascia nonostante il disavanzo
Giglio, deficit verso il mezzo milione
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Uno spettacolo al teatro del Giglio e il direttore uscente (al momento) Luigi Angelini Chiesti 100mila euro allo Stato sulle celebrazioni dell'Unità d'Italia
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LUCCA. Se c'era qualche dubbio, è stato fugato dal consiglio di amministrazione che si è riunito il 20 novembre: le proiezioni dicono che il bilancio del teatro del Giglio chiuderà con un disavanzo di circa mezzo milione. Il secondo consuntivo in deficit in due anni. Forse il debito potrebbe essere più contenuto, se la Presidenza del consiglio erogasse un contributo di 100mila euro (per il quale è già stata presentata la domanda) con i fondi per le celebrazioni dell'Unità d'Italia. Il finanziamento, però, non risolverebbe il problema dei conti in rosso, in discussione (di nuovo) lunedì alle 14 in una riunione congiunta delle commissioni cultura e partecipate, poche ore prima del dibattito in consiglio comunale. L'assemblea dovrà anche valutare la scelta di mandare in pensione, il 31 dicembre (salvo diversa decisione del consiglio di amministrazione) lo storico direttore del teatro, Luigi Angelini, anche se ancora non è stato deciso il successore. Tuttavia i stanno delineando cordate e cordatine per sostenere alcuni candidati: l'imprenditore Andrea Colombini, Luigi Viani, attuale responsabile della sicurezza dello stadio Porta Elisa o Marco Giorgetti, attuale direttore della Pergola di Firenze, teatro storico che si limita a ospitare la prosa, senza produrre spettacoli in proprio, tanto meno di lirica. Giorgetti non sarebbe sgradito neanche a Casali, il quale non disdegnerebbe neppure di avere come nuovo direttore generale del Giglio, il direttore d'orchestra Lazlo Kovacs. Al momento, comunque, l'ipotesi più accreditata pare quella di una nomina per Giorgetti, dipendente statale che per venire a Lucca non si accontenterebbe di uno stipendio lordo inferiore a quello percepito oggi alla Pergola (165mila euro, più alto del compenso lordo di Angelini). Mentre il teatro riflette sulla nomina del nuovo direttore, il Comune (o meglio il sindaco) deve prepararsi a nominare un nuovo cda visto che, per lo statuto del Giglio, quello attuale decadrà con l'approvazione del secondo bilancio consecutivo in rosso. Per votare il consuntivo, il cda ha tempo fino al 30 marzo, per cui l'eventuale sostituzione avverrebbe in primavera. Nel frattempo, però, il presidente del teatro Aldo Casali vorrebbe portare in approvazione, a gennaio, il bilancio di previsione 2011, che non prevede al momento co-produzioni liriche virtuose, di quelle che - stando alla relazione della società di revisione Pkf - dovrebbe coinvolgere almeno 3 o 4 teatri. I.B.
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