Sicurezza
Carmine, lavori al via a giugno
Ilaria Bonuccelli
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Lingresso del mercato del Carmine È l'obiettivo dell'assessore Chiari dopo l'ok del consiglio
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LUCCA. A giugno Marco Chiari vuole vedere il Carmine «in pieno fermento», con i lavori di ristrutturazione iniziati. Per l'assessore ai grandi progetti, l'obiettivo non è difficile da centrare ora che il consiglio comunale ha approvato il master plan di recupero del mercato storico. La strada, comunque, non sarà tutta in discesa, nonostante sia stato superato il primo scoglio in consiglio comunale. Intanto, l'intervento sarà possibile solo con l'approvazione, in via definitiva, della variante di riallineamento fra piano strutturale e regolamento urbanistico, in modo da prevedere alcune destinazioni oggi non contemplate dalle norme in vigore. Questo significa che la variante dovrà passare due volte in aula: nei mesi necessari a questo iter, però, per Chiari sarà possibile procedere con la stesura del progetto definitivo, in modo da ridurre i tempi di recupero del mercato, all'interno del quale sono previsti negozi, ristoranti, attività di media distribuzione, un "Hotel de charme", un parco giochi. La tabella di marcia, abbozzata da Chiari, per arrivare ad appaltare i lavori del Carmine è piuttosto serrata, nonostante il voto contrario delle opposizioni al progetto che non tutelerebbe gli interessi della pubblica amministrazione, quelli dei residenti del centro e quello degli operatori del mercato. LE TAPPE Da oggi parte l'esame della variante urbanistica che riguarda anche il Carmine e che giovedì dovrebbe essere adottata dal consiglio comunale. Subito dopo Befana, Chiari ha intenzione di attivare il «tavolo di consultazione» con le categorie, gli operatori, le associazioni, i cittadini per verificare se sia necessario modificare il master plan. Sempre a gennaio, Chiari vuole pubblicare il bando per la presentazione delle manifestazioni di interesse «preliminare alla stesura del progetto definitivo, perché ci potrebbero essere imprenditori disposti a predisporre anche quello». In caso contrario, il progetto definitivo potrebbe essere predisposto «dai tecnici comunali. All'esterno, potrebbe essere assegnato solo con una gara, anche se si trattasse di Polis, la spa comunale deputata a diventare una società di trasformazione urbana». In realtà Chiari non vorrebbe affidare la progettazione a Polis, anche se «con la spa ci consulterem, visto che ha seguito per noi la redazione del master plan». Il progetto definitivo, comunque, dovrebbe essere impostato al termine delle consultazioni con la città. A questa fase, seguirà quella dell'approvazione definitiva della variante, della definizione dei termini della concessione, dell'appalto dei lavori a chi avrà presentato la migliore offerta (nel rapporto fra pezzo e progetto esecutivo di recupero del Carmine), secondo una procedura già sperimentata con il Piuss, il piano di riqualificazione del centro storico. MASTER PLAN Prevede al Carmine la realizzazione, da parte di privati, in cambio di una concessione pluriennale, di una struttura «mercatale, commerciale e ricettiva, con negozi di vicinato, strutture di media distribuzione e attività turistico-ricettive». Nella ex chiesa, è prevista la struttura di media distribuzione, anche con la realizzazione di un soppalco; nell'ex convento sono previsti servizi e nell'orto un parco per anziani e bambini; saranno recuperate le botteghe di via Mordini e di piazza del Carmine, mentre al piano superiore del mercato è previsto il piccolo hotel. CONCESSIONE Conterrà i termini per l'affidamento della gestione, per un massimo di 40 anni, dietro pagamento di un canone annuo o di un canone in un'unica soluzione. L'atto - assicura Chiari - verrà votato in consiglio comunale, a differenza della convenzione che passerà solo in giunta». Comunque, verranno «garantiti gli attuali operatori che potranno esercitare il diritto di "preferenza" rispetto al concessionario e che avranno diritto a uno sconto del 10% sul canone di affitto che verrà stabilito dal gestore. Ma se è giusto tutelare gli operatori, e quindi i prodotti locali, dobbiamo anche evitare che gli stessi operatori cedano l'attività magari a cinesi o arabi stravolgendo la tipicità del Carmine». SERVIZI Su richiesta di alcuni consiglieri comunali di opposizione, infine, assicura Chiari sarà garantito il collegamento tra mercato e parcheggi con navette dedicate (shuttle) e la fermata in zona di mezzi pubblici.
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