Il Tirreno

Lucca

Il gesto di un vigilante delle Guardie di Città che rifiuta anche la ricompensa

Trova un portafogli con 2mila euro e lo riconsegna alla proprietaria

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 LUCCA. Trova un portafogli contenente oltre 2 mila euro e lo restituisce al proprietario. Un gesto d'altri tempi che testimonia però come esista ancora senso civico e rispetto del prossimo. Protagonista una guardia appartenente al corpo Guardie di Città, l'istituto di vigilanza privata di Pisa e Lucca che annovera come security manager e coordinatore l'ex ispettore di polizia Carlo Alberto Di Dio.  Giuseppe Lopez, la guardia protagonista del gesto apparentemente normale, ma che diventa straordinario nel mondo in cui viviamo, al termine del turno notturno ha consegnato il portafoglio alla direzione che l'ha fatto recapitare al proprietario senza accettare la ricompensa. La guardia di Città riceverà nei prossimi giorni un encomio da parte dell'azienda.  Che Giuseppe Lopez fosse una persona onesta e avesse un elevato senso civico, non c'era bisogno di dimostrarlo, ma quello che è accaduto la scorsa notte ne è stata la conferma. Era in servizio di vigilanza notturna nella zona di Lucca quando, alle 2, durante l'ispezione al Centro Commerciale Esselunga di Porcari ha notato un portafogli lasciato a terra incustodito. Lo ha raccolto e senza esitare un istante ha chiamato la centrale operativa per avvisarla del ritrovamento. Il senso di legalità e altruismo ha permesso alla responsabile del negozio di Merceria di Porcari di ritrovare il suo portafogli con tanto di documenti e l'incasso di 3 giorni.  Giuseppe Lopez ha dato una lezione di legalità, di onestà e di altruismo che è patrimonio della formazione impartita a tutte le guardie di Città.  Raggiunto telefonicamente ha commentato l'episodio: «Mi basta il mio lavoro e la mia famiglia. - dice - Non erano soldi miei, qualcun altro li ha guadagnati e uno che perde quei soldi può rischiare il posto di lavoro. Il mio amministratore unico Mariano Bizzarri, i miei colleghi e la mia famiglia sono orgogliosi di me. Non ho accettato la ricompensa perché mi è bastato solo il gesto di gratitudine della signora. Questo mio atto di onestà dimostra che le guardie giurate fanno il proprio lavoro con serietà e senso civico vigilando con attenzione e professionalità sui beni altrui».

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