Il Tirreno

Lucca

Stadio senza recinzioni a Lammari

Nicola Nucci

Progetto per un impianto con i pannelli fotovoltaici sul tetto della tribuna

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 LAMMARI. Lammari e la sua squadra di calcio, il Mario Micheli, potrebbero avere un nuovo impianto sportivo. E che stadio: bello, innovativo, ecologico e a norma per la categoria. Il primo caso in Toscana senza barriere ed eco-sostenibile, a misura non solo degli sportivi, ma di famiglie e bambini. Sul tetto della nuova tribuna pannelli fotovoltaici da cui ricavare energia "verde" e introiti per le casse della società e dell'amministrazione comunale. Gestione che per vent'anni sarebbe affidata al Lammari Calcio che sta ben figurando nel campionato di Eccellenza (neopromossa grazie alla vittoria della Coppa Italia), ma costretta a traslocare a Porcari perché senza un impianto sportivo adeguato, neppure a Marlia e Capannori. A guadagnarci, insomma, sarebbero tutti. Il progetto "Stadio del Sole" è stato ideato dal patron della società l'As Lammari Mario Micheli, l'imprenditore Luigi Isola (nella foto), con la regia di Eugenio Baronti, lammarese doc, ex assessore regionale all'ambiente ed esperto di energie rinnovabili.  Baronti ha illustrato la proposta all'assessore allo sport Pierangelo Paoli. Che è rimasto colpito e ritiene che il progetto possa essere messo in pratica.  «Avevamo già messo mano all'impianto e pensavamo di ampliarlo, ma questo è un progetto unico, innovativo e a costo zero - dice -: potrebbe essere progetto-pilota anche per il Comunale di Marlia, dove manca una copertura che vogliamo fare».  Lammari avamposto di una nuova concezione di bioedilizia sportiva. Uno stadio all'inglese nel cuore dei Laghetti. Il primo passo sarà smontare la tribuna e costruirne una nuova di zecca (coperta, da 320 posti, il doppio dell'attuale), avvicinandola al campo. Via le recinzioni (solo una staccionata di legno di un metro).  «Queste sono le linee guida del progetto preliminare - spiega Baronti -: pensiamo ad un impianto che rappresenti un luogo di aggregazione e un riferimento, anche simbolico, per i lammaresi. Perfettamente inserito nel "polmone verde" del parco dei Laghetti. L'idea di un calcio senza barriere ha valenza sociale, culturale e ambientale. Vogliamo togliere reti e fossati in modo che la partita sia vissuta come spettacolo e momento di socializzazione, con le famiglie che possono tranquillamente portare i loro bambini. L'altro aspetto importante è quello ambientale ed economico. La tribuna realizzata con materiale eco-compatibile e sopra una grande tettoia fotovoltaica con 18 travi in legno lamellare per produrre energia pulita da rivendere e quindi finanziare una parte dell'investimento quantificato in 1,4 milioni. Il Comune non dovrebbe tirare fuori un euro. In cambio chiediamo una convenzione per la gestione dello stadio per almeno 20 anni, il tempo di durata del conto energia che consentirebbe nel lungo periodo di ammortizzare la spesa e fare entrare un milione nelle casse comunali. C'è già una ditta interessata, la Basis Plant Service di Firenze».  Il nodo da sciogliere è quello dei finanziamenti.  «Una parte arriverà tramite il Credito Sportivo del Coni, l'altra da investimenti privati tra i quali anche Isola. Però non c'è tempo da perdere. La scadenza è l'agosto 2011, dopo cambiano gli incentivi del conto energia Gse, il programma europeo per la produzione di elettricità da fonte solare».

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