Sicurezza
Si paga di più, si mangia peggio
Nadia Davini
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Lincontro tra i genitori e la commissione sociale del Comune (Vip) I genitori: «Cibo scadente, bimbi contenti di portarsi il panino»
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LUCCA. Si paga di più e si mangia peggio: ecco, in sintesi, il motivo per cui i genitori stanno scioperando in quasi tutte le scuole non presentando il buono pasto, ma facendo mangiare ai propri figli un panino per pranzo. È quanto emerso dalla riunione della commissione sociale del Comune. Hanno partecipato alcuni rappresentanti del comitato "protesta buoni pasto Lucca" con i consiglieri di maggioranza e di opposizione. Qualità del cibo scadente, peggiorata rispetto all'anno scorso e tariffe aumentate del 42%, da 3,10 euro a 4,40 euro. «Il cibo arriva scotto o crudo - dicono i genitori -. Le carote assumono aspetti viscidi e cambiano colore. La pasta in alcune scuole arriva troppo cotta, in altre cruda. Pasta che galleggia in quantità esagerate di olio. Inoltre vengono date frutta e verdura fuori stagione». Per non parlare del menù: poca carne e pesce quasi assente. In compenso si trova tonno sott'olio svariate volte alla settimana. «I nostri figli sono contenti di mangiare il panino (allo sciopero partecipa anche la materna di piazzale Moro a S: Concordio, ndr), perché almeno a pranzo non restano a digiuno, vista la qualità scadente del cibo. Il servizio è peggiorato con l'unico centro di cottura: deve preparare i pasti per tutte le scuole, iniziando dalle 10,30. Significa che i tempi sono diversi scuola per scuola e non sempre le cotture vengono calcolate in modo corretto». Sollevato il problema anche sulla commissione mensa, costituita, in parte, dagli stessi genitori. «Fino all'anno scorso i genitori presenti nella commissione mensa potevano fare i controlli a sorpresa al centro cottura. Da quest'anno no. In alcune scuole ai genitori viene consentito di mangiare alla mensa con i bambini, così da vedere il livello di gradimento del cibo. Ma in molti altri casi i componenti della commissione mangiano in una saletta a parte, senza possibilità di rendersi conto della situazione a mensa». I consiglieri ascoltano e prendono appunti. A parlare sono solo quelli di Forza Lucca e dell'opposizione. Silenzio nel Pdl. «Ci sono chiare responsabilità politiche, - dicono Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone di Fl -. Chi ha sbagliato deve riconoscere l'errore». «Gli indicatori di benessere relativi a consumo di luce e gas - spiega Matteo Garzella del Pd - sono fuorvianti». «E sono anche volutamente macchinosi - continua Antonio Sichi di Rc -. Sono stati messi in modo tale da scoraggiare i genitori a presentare ciò che veniva richiesto circa sui consumi medi di luce e gas. Così da mandare automaticamente le famiglie nella fascia massima».
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