Sicurezza
Sulle colline di S. Joaquin Dino Cortopassi ha ricostruito anche una villa in stile 1600
L'olio? Lo produce in California
Domenico Tani
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Il sistema di raccolta usato da Cortopassi "Lucchese" l'extravergine di qualità sul mercato americano
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LUCCA. Non poteva essere che un lucchese il re dell'olio etravergine di oliva prodotto in California. È Dino Cortopassi, a capo di un impero conservatoriero, che da qualche anno si è lanciato in una nuova avventura dando vita ad una importante azienda che produce l'olio. L'ultimo raccolto ha fruttato ben 250mila galloni di extra vergine, che corrispondono a un milione di litri. L'olio viene imbottigliato con il marchio Corto e finisce nei ristoranti e sulle mense più esclusive dell'America. Cortopassi, 72 anni, originario di Pieve Santo Stefano - dove si produce un extravergine tra i migliori al mondo - è proprietario e presidente della Stanislaus Food, la più grande ditta di pomodori scatolati freschi del mondo, che si trova a Lodi, nella San Joaquin Valley, a circa 100 miglia da San Francisco. Una terra fertilissima, considerata il giardino del mondo tante sono le qualità e le varietà di verdure e frutta che vi vengono coltivate. L'idea di dedicarsi alla produzione dell'olio di oliva, è nata dopo una lunga ricerca fatta in varie parti d'Europa e in particolare in Italia e Spagna. Dopo avere studiato nei dettagli tutte le fasi del raccolto delle olive, gli esperti della Stalislaus Food, hanno dato vita alla produzione con una tecnica rivoluzionaria. Gli olivi sono stati piantati a filari, con una densità di 700 piante ad acre. Le piante vengono tenute ad una altezza di 9 piedi, circa due metri e mezzo. I filari lasciano lo spazio ad un piccolo trattore e, con la stessa tecnica che viene usata per la raccolta dell'uva, raccoglie le olive con rapidità riversandole nel cassone di un camion. «Il nostro traguardo - dicono i tecnici della Corto - è quello di riuscire a fare arrivare al frantoio tutte le olive colte nel giro di 45 minuti. L'ossigenezione è il peggior nemico dell'olio di oliva, perché ne cambia il sapore. Quindi stiamo facendo il possibile per costruire macchine che proteggano l'oliva dall'ossigeno nella raccolta». I genitori di Dino Cortopassi erano Amerigo e Teresa Avanzino. Amerigo nacque a Pieve Santo Stefano nel 1904: faceva il contadino alla fattoria di Forci a Capecchio, prima di emigrare negli Stati Uniti, insieme al fratello Vittorio, nel 1921. Dino è nato in California e, finita l'università, si sposò con Giovanna De Carli, figlia di italiani di origine svizzera, dalla quale ha avuto quattro figli: Gino, Caterina, Rebecca e David. Il marito di Caterina, Brady Whitlow, è oggi responsabile della The Corto Olive Oil. Nonostante i numerosi impegni ai vertici della sua azienda, ha sempre tenuto stretti rapporti con Lucca e l'Italia dove viene spesso in vacanza. Per dimostrare le sue origini lucchesi si è fatto costruire una splendida villa in stile 1600 nelle colline californiane, che ha chiamato Capecchio Ovest (Capecchio è la fattoria di S. Stefano dove lavoravano i genitori). Architetti italiani e americani hanno ricostruito nei minimi dettagli dimora, facendo arrivare direttamente dall'Italia i mattoni, le pietre, i marmi. Addirittura sono stati importati anche le travi del tetto e i travicelli dei soffitti che adornano i saloni. Riprodotti in maniera identica anche le finestre e gli enormi portali. Anche l'esterno è stato ricostruito seguendo nei dettagli lo stile delle dimore lucchesi, con il laghetto al centro del giardino che attinge ad un ruscello con una serie di giochi d'acqua. Un parco con tutte piante particolari comprese varie qualità di camelia. In fondo al giardino la stalla, con la sua bella mandolata. Sul retro, l'orto con le verdure e i frutti della Lucchesia e più in là il gioco delle bocce.
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