Sicurezza
Laccusa aveva chiesto quattro anni di reclusione per i danni causati a un operaio
Assalto al Bruton, il giudice assolve uno dei quattro indagati per lesioni
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La birreria Bruton a San Cassiano di Moriano (vip) 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Assolto con formula dubitativa. Federico Filippi, 24 anni, di San Giuliano Terme, uno dei quattro simpatizzanti di estrema destra indagato dalla procura per lesioni gravissime legate all'assalto alla birreria Bruton di S. Cassiano di Moriano che costò un occhio a un avventore, esce dal processo vedendosi avvalorata dal giudice la sua tesi iniziale. Una tesi che sin dal primo momento aveva ribadito con forza agli inquirenti: quella notte del 16 maggio scorso lui non prese parte al lancio di oggetti nel corso del quale un bicchiere da whisky centrò Sasha Lazzareschi, 38 anni, operaio, devastandogli l'occhio sinistro. La decisione di assolvere l'imputato con la formula del secondo comma dell'articolo 530 del codice di procedura penale (quella che un tempo veniva definita come assoluzione per insufficienza di prove) è stata presa nella tarda mattinata di ieri con il rito abbreviato dal giudice dell'udienza preliminare Giuseppe Pezzuti dopo mezz'ora di camera di consiglio. Il pubblico ministero Fabio Origlio che aveva chiesto per l'imputato quattro anni di reclusione per lesioni gravissime ed irreversibili si è riservato, dopo che avrà letto le motivazioni della sentenza, di ricorrere appello. La parte civile - avvocato Giorgio Frezza per Lazzareschi e Francesco Frezza per i parenti - aveva chiesto anche un risarcimento del danno nel caso di condanna. Alla fine ha prevalso la tesi del legale dell'imputato, avvocato Virgone di Pisa, che sosteneva come non vi fosse la prova che Filippi avesse partecipato a quel maledetto lancio di oggetti e quindi non fosse possibile dimostrare nè la sua presenza in quel contesto e nemmeno l'appartenenza al gruppo simpatizzante dell'estrema destra. Per questo motivo il legale aveva scelto sin dall'inizio una linea difensiva differente rispetto a quella percorsa dagli avvocati degli altri tre indagati oggi a giudizio. Per l'aggressione alla birreria Bruton rispondono dell'accusa di lesioni gravissime e irreversibili Adam Alexander Mossa, 21 anni, Stefano Vannucci di 23 e Lorenzo Pucci di 21, gli ultimi due agli arresti domiciliari dopo quasi sei mesi di carcerazione preventiva. I tre indagati, tra l'altro, sono già a giudizio nell'ambito dell'inchiesta del 2007 sul gruppo ultras dei Bulldog che vede alla sbarra 19 persone accusate di associazione a delinquere.
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