Il Tirreno

Lucca

Aeroporto, è pronto lo sciopero

Arianna Bottari

I 13 dipendenti reclamano stipendi arretrati e tredicesima

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 TASSIGNANO. Pronti anche alla protesta. Non si arrendono i dipendenti dell'aeroporto di Tassignano, che neanche questo mese hanno potuto ricevere lo stipendio. Ora si attende la riunione interna della Sogeal (la compagine privata di proprietà di Bonansea che detiene l'80 per cento delle quote della società di gestione dell'aerostazione) che si terrà il 21 dicembre e l'incontro tra l'azienda Alt (che gestisce l'aeroporto, composta da Sogeal e soci pubblici) e i sindacati, fissato per il 22 dicembre. Infine la scadenza del 2 gennaio, entro la quale Sogeal dovrà deliberare in merito alla ricapitalizzazione da un milione di euro. Se la situazione non migliorerà, i 13 dipendenti dell'aeroporto di Tassignano potrebbero anche scioperare.  Lo lascia intendere Simone Marsili, segretario provinciale della Uil Trasporti che segue da vicino la situazione non felice dei lavoratori, da mesi senza uno stipendio.  «Quanto è accaduto, il mancato rispetto dell'accordo da parte del privato e, soprattutto, il mancato pagamento dell'ultima mensilità e della tredicesima, è gravissimo e non intendiamo lasciarlo passare inosservato - dice Marsili -. Attendiamo l'esito della riunione che si terrà in Sogeal la prossima settimana, vediamo se arriveranno buone notizie. Di certo il sindacato, a questo punto, si aspetta una risposta forte e decisa da parte del socio privato. Il giorno successivo avremo un incontro con la società di gestione dell'aerostazione e ci auguriamo anche da questo novità positive. Magari sarà possibile ricavare qualche soldo dall'affitto degli hangar o dalla vendita del carburante e con quei fondi si potrebbero pagare i dipendenti».  E poi c'è la data cruciale del 2 gennaio. Quel giorno Sogeal (e dunque Bonansea) dovrà far sapere se intende o meno ricapitalizzare la Alt.  Una ricapitalizzazione richiesta proprio dal socio privato e che Comune di Capannori e Camera di Commercio hanno già deliberato (l'amministrazione targata Del Ghingaro è anche pronta a versare un anticipo per dare un po' di ossigeno ai lavoratori), mentre la Provincia deciderà oggi (il sì è scontato).  Ancora niente, invece, da Sogeal e l'aspetto assurdo è che i soci pubblici non possono versare un soldo se prima il privato non ha deliberato a sua volta.  Fatto questo che ha mandato su tutte le furie la Uil Trasporti.  «Sono mesi che i dipendenti non hanno uno stipendio e la Sogeal continua a tentennare», tuona Marsili, che è pronto a ricorrere a rimedi estremi. «Ho già raccolto tutte le buste paga, aspetterò fin dopo le feste. Poi, se non ci saranno segnali positivi, sono pronto a consegnare tutto all'avvocato. Non escludo nemmeno la protesta eclatante, come uno sciopero. Useremo qualsiasi mezzo per aiutare e ridare dignità a queste 13 persone che da mesi vivono una situazione infernale».

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