La manifestazione
La mobilitazione continua nonostante il confronto con lassessore
Mensa, dilaga la protesta
N.D.
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Genitori riuniti per discutere del caro mensa Si estende ad altre scuole lo sciopero del panino
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LUCCA. Ancora panino day. Ancora proteste. E così sarà ancora per giorni, perché le proposte di riduzione lanciate dall'amministrazione non convincono. Gli aumenti del buono pasto stanno portando a uno sciopero generale, condotto dai genitori, nelle varie scuole lucchesi: invece che consegnare il buono pasto, infatti, i bambini all'ora di pranzo mangiano il panino portato da casa. Anche ieri nuove scuole hanno aderito alla protesta condotta dal comitato "protesta buoni pasto Lucca": così a San Cassiano Vico con adesione al 100 per cento al panino day; idem alla materna di Saltocchio; su 260 presenti, solo in 20 hanno consegnato il buono pasto alla primaria di San Marco, mentre alla materna su 65 bambini, in 18 hanno mangiato alla mensa. Il 20 e 21 verrà ripetuta la protesta alla primaria di Nave, mentre oggi e venerdì entreranno in sciopero i genitori della "Rodari" di Sant'Anna. Intanto ieri pomeriggio si è tenuto il primo incontro tra genitori e assessore Buonriposi per il tavolo permanente sulla scuola. La proposta di modifica del comune è così fatta: riduzione del costo e iniziative sul redditometro per cercare di mandare meno famiglie in fascia alta (quella da 4,40 euro, in cui ricadono la maggior parte dei genitori). «Il tempo previsto per questa operazione - spiegano i genitori - va fino a marzo. Poi però ci chiederanno ugualmente l'aumento e il conguaglio per tutto quello che non è stato pagato fino a quella data, da settembre. E questo non ci convince: noi chiediamo un congelamento delle tariffe fino ad aprile, per poi ripartire con i nuovi costi rivisitati, ma senza conguaglio. «Inoltre c'è da dire che questa operazione dell'amministrazione è a costo zero, perchè viene effettuata con i 200mila euro in più di quanto avevano previsto di ricavare dall'aumento dei buoni pasto, proprio perché la maggior parte delle famiglie lucchesi è rientrata nella fascia massima e dovrà pagare, se la situazione non cambia, la tariffa massima». E cioè 4,40 euro, contro i 3,10 euro dell'anno passato. Costi del ticket a parte, argomenti su cui i genitori vogliono risposte è la qualità del servizio e la possibilità di commissioni mensa composte da genitori che in tutte le scuole possano verificare se i cibi sono caldi e ben cotti non quando arrivano alla cucina, ma quando vengono sporzionati per i bambini a mensa. Intanto stamani un gruppo di genitori seguirà la riunione della commissione comunale per la scuola. Non potranno intervenire, ma ascolteranno cosa dicono i rappresentanti dei partiti.
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