Il Tirreno

Lucca

I parenti delle vittime dal sindaco

L’incontro nello studio del primo cittadino a palazzo Orsetti, al centro il vice sindaco Monticelli parla con la signora Marchi e a destra i nonni di Andrea Bartoli con la mamma di Federica Campisi
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L’incontro nello studio del primo cittadino a palazzo Orsetti, al centro il vice sindaco Monticelli parla con la signora Marchi e a destra i nonni di Andrea Bartoli con la mamma di Federica Campisi

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LUCCA. Hanno consegnato 662 firme, le prime di un pacchetto che ne comprende circa 2mila, al sindaco Mauro Favilla. Adesioni per chiedere che venga messa in sicurezza la via Vecchia Pisana, dove a novembre sono morti a 16 anni Federica Campisi e Andrea Bartoli. A salire le scale di palazzo Orsetti i nonni di Andrea - Sylviane Marchi e Gian Piero Taccola - e la mamma di Federica, la signora Maria Grazia.

«Le chiediamo cosa vuol fare per quella strada maledetta», dicono i familiari dei due studenti. Il primo cittadino promette che presto saranno eliminati i cassonetti a filo strada, che oltretutto ostacolano la visuale: «Tempo pochi mesi e daremo contenitori da tenere in casa o in giardino». È già una buona notizia. Ma non basta. «Guardi sindaco, che la Vecchia Pisana è a rischio continuo - fanno notare le signore Marchi e Campisi accompagnate da Bruno Velani e Luca Martinelli, dello Studio Ius, che ne curano gli interessi per la parte civile -. Per i pedoni è un disastro. Andrebbe coperto il fosso». Soluzione che per Favilla non è però praticabile per problemi idrogeologici. «Agli uffici ho chiesto di mettere a filo strada le bande sonore, come quelle sull'autostrada. Avvertono chi guida che sta uscendo dalla carreggiata. Alla ditta che fa manutenzione del verde sarà imposto di tagliare più spesso l'erba».  I familiari vogliono controlli sulla velocità. Le auto sfrecciano, il limite dei 50 all'ora viene rispettato da pochi. «Mi piacerebbero gli Autovelox - risponde il sindaco - ma una recentissima disposizione non permette di metterli sulle vie comunali. Abbiamo comunque chiesto delucidazioni al ministero. I dossi no, non si possono collocare. Installeremo semafori intelligenti, che registrano la velocità dei mezzi e fanno scattare il rosso se il limite viene superato».  Non è possibile, fa sapere Favilla, avere gli stessi passaggi pedonali «che stiamo realizzando in alcune zone perché il Codice della strada stabilisce che si possono usare solo nelle vie secondarie».  Altro problema: la sosta selvaggia. «Alla pizzeria sulla Vecchia Pisana c'è spesso caos - ammette il sindaco -, quel locale non può pensare di far occupare dai propri clienti la strada». Una pura e semplice questione di controlli, viene obiettato.  E interventi vengono sollecitati per l'illuminazione. Perché quella strada è in gran parte buia: «La società Sinergo amplierà i punti luce» dice il primo cittadino. Ci vorrà tempo, fondamentale sarà partire dalle strade più a rischio.  Tra un mese nuovo appuntamento tra sindaco e i famigliari dei due ragazzi. «Sono a vostra disposizione, cercatemi quando volete» sottolinea il vice sindaco Angelo Montincelli incontrato fuori dello studio di Favilla.  «L'importante - affermano le signore Marchi e Campisi - è non abbassare la guardia, è tenere desta l'attenzione sul problema di questa strada. Noi non molliamo e ora dal Comune attendiamo fatti concreti. Alla gente chiediamo di non lasciarci soli a combattere questa battaglia di civiltà».

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