Il Tirreno

Lucca

Casinò delle Terme, che flop

Paola Taddeucci
Due immagini del Casinò delle Terme
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Due immagini del Casinò delle Terme

Contenzioso col Comune, la sala da gioco resterà chiusa anche per le feste

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 BAGNI DI LUCCA. Il Casinò non riaprirà nemmeno per le feste natalizie. Lo ammette sconsolato il sindaco Giancarlo Donati che tuttavia è ottimista sul futuro, auspicando la riapertura della struttura ad anno nuovo.  «Purtroppo - dice Donati - il contenzioso con i gestori del Casinò è ancora aperto e stiamo vedendo come risolverlo».  L'immobile - che era stato inaugurato solo un anno e mezzo fa come il primo casinò elettronico d'Italia - è di nuovo chiuso da agosto. Ufficialmente i gestori - la società Bakoo - ha motivato lo stop con la necessità di attendere le autorizzazioni per installare la video lottery, una slot machine in grado di garantire maxi vincite. In realtà il vero motivo della chiusura, visto che le video lottery nel frattempo sono arrivate in tutta Italia ma le serrande del casinò sono rimaste abbassate, è il contenzioso con il Comune, peraltro ancora poco chiaro. La Bakoo imputa al Comune la colpa di averle dato un immobile che non ha l'agibilità del piano superiore, per lei necessaria, invece, all'espansione dell'attività.  Una grave mancanza, a giudizio degli affittuari, che li ha portati a ridurre il canone mensile da pagare all'amministrazione: 4mila euro invece di 10mila. «Va bene rimetterci - la Bakoo avrebbe motivato così l'autoriduzione - ma non possiamo dissanguarci».  Da agosto, così, la società ha deciso di fermare tutto e ha iniziato a trattare con il Comune, chiedendo all'amministrazione una proposta alternativa. «Sì - ammette Donati - effettivamente è così ma stiamo ancora valutando la situazione. Dobbiamo trovare una soluzione che non danneggi nessuno. Ma sono fiducioso. È nostro interesse non tenere chiuso un immobile per il quale è stato fatto tanto e sul quale abbiamo puntato per il rilancio turistico».  Ed è su quest'ultimo aspetto, del resto, che le opposizioni sono pronte a lanciare le loro frecce. Da tempo Antonio Bianchi, capogruppo Udc, sottolinea come a suo giudizio siano state solo promesse e annunci quelli dell'amministrazione guidata da Donati in merito al rilancio turistico, sia per quanto riguarda le terme sia per il casinò.  «Mi auguro - dice Bianchi - che la trattativa in corso tra la Bakoo e il Comune vada a buon fine, ma se dovesse fallire, sarebbe un fallimento di tutta la politica della giunta Donati. Basti pensare alle celebrazioni in pompa magna per l'inaugurazione della passerella pedonale di Ponte a Serraglio, che insieme al Casinò doveva essere il gioiello della cittadina e proiettare la cittadina nel Gotha del turismo.  «A distanza di nemmeno un anno e mezzo - conclude Bianchi -, siamo invece nella desolazione più totale, con il rischio di riavere in abbandono un immobile costato tanti soldi e destinato a fare la stessa fine di altri stabili restaurati o in restauro, ma chiusi da anni».

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