Il Tirreno

Lucca

Ad affitto calmierato 100 case

Alessandro Petrini
La conferenza stampa in Provincia
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La conferenza stampa in Provincia

Saranno a disposizione delle fasce sociali più deboli

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 LUCCA. Cento nuovi alloggi a disposizione della Fondazione Casa per fronteggiare in maniera più efficace l'emergenza abitativa. È il risultato dell'accordo di programma siglato dalla Provincia con la Fondazione Casa, la Regione, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e la Diocesi. Consentirà di mettere sul mercato alloggi ad affitto calmierato per venire incontro alle esigenze di nuclei familiari e di singoli cittadini. Un progetto da circa 12 milioni di euro, 8 dei quali saranno versati direttamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio per l'acquisto di 50 abitazioni che saranno affittate a canone calmierato per 25 anni. Una cifra che varierà da caso a caso, ma che permetterà alla fondazione di procedere con i lavori di manutenzione e di fare cassa e per procedere con nuovi acquisti. A questi si aggiungeranno poi i 3,8 milioni dati dalla Regione, pari 48% dell'investimento iniziale. Una somma gestita dalla Fondazione Casa che sarà investita per la ristrutturazione di un'altra cinquantina di alloggi di proprietà della diocesi e di enti pubblici e privati. Di questi almeno 30 saranno utilizzati come "alloggi di transizione", ossia da valvola di sfogo per tutti quei Comuni che, negli ultimi mesi, si sono trovati di fronte a situazioni di emergenza com'è accaduto a Lucca per l'alluvione dello scorso dicembre o a Viareggio a seguito della tragedia ferroviaria del 29 giugno 2009.  Ristrutturazione di appartamenti già esistenti, creazione di alloggi di transizione e distribuzione delle abitazioni a macchia di leopardo sono i tre marchi distintivi del progetto "Per una rete dell'alloggio sociale a Lucca". «Un progetto senza precedenti in Italia», lo definisce il presidente della Provincia e della Fondazione Casa Stefano Baccelli, che poi chiarisce che non sarà stilata alcuna graduatoria, ma che le assegnazioni saranno fatte direttamente attraverso le segnalazioni che arriveranno dalle varie amministrazioni comunali. Questo per evitare di creare troppa aspettativa rispetto a un'offerta che rimane comunque piuttosto limitata nei numeri rispetto a una richiesta sempre maggiore incrementata anche dalla crisi economica. E i nuovi alloggi saranno distribuiti in maniera piuttosto uniforme su tutto il territorio, in modo da cercare di venire incontro ai problemi delle più diverse realtà.  «Il problema dell'emergenza abitativa - prosegue infatti Baccelli - rappresenta, anche nella provincia di Lucca, una criticità ormai strutturale, che la crisi economica rischia di far esplodere in maniera preoccupante. Il numero dei cosiddetti nuovi poveri sta crescendo a dismisura; ed è anche a questa nuova categoria sociale che si rivolge il nostro impegno». Per l'assessore regionale al welfare, Salvatore Allocca, la principale novità è invece rappresentata dal fatto che per la prima volta il contributo regionale non va direttamente ai costruttori, ma viene guidato da una fondazione che può gestirli, incrementare il proprio patrimonio e investirli nuovamente.

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