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Lucca

Visite ed esami, ecco le regole

Visite ed esami, ecco le regole

Bisogna districarsi fra priorità, primo accesso e consulto clinico

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LUCCA. Emergenza urgenza, priorità, primo accesso. Sono le parole d'ordine per visite e accertamenti diagnostici all'Asl 2, attraverso le quali l'azienda cerca di mettere ordine nelle attività e che determinano i tempi di attesa. Regole non semplici, note (forse) solo agli addetti ai lavori, ma che poca gente conosce. Il direttore sanitario Lisandro Fava le presenta. «Il primo percorso per accedere a visite ed esami - dice Fava - è ovviamente quello legato all'emergenza urgenza: attraverso il pronto soccorso si accede direttamente e in tempo reale alla prestazione. Il secondo percorso è quello della "priorità", introdotto da qualche anno per alcune patologie ma incrementato a partire dallo scorso mese di novembre con alcune prestazioni di radiologia tradizionale. Con la priorità l'accesso deve essere garantito entro le 72 ore, in base ad una richiesta del medico di medicina generale.  «Questo permette di dare la precedenza alle indagini di maggior impellenza e consente di affinare il sistema già attuato finora, che prevedeva una distinzione soltanto tra primo accesso e i controlli routinari che possono essere effettuati nei mesi successivi. Questo complesso equilibrio di governo clinico permette fra l'altro di identificare in maniera più tempestiva eventuali criticità e di intervenire, in tempo reale, per apportare i necessari correttivi».  Esiste poi un altro gruppo di prestazioni per le quali il medico di medicina generale può chiedere un primo accesso, che deve essere effettuato entro 30 giorni.  «C'è anche da evidenziare - aggiunge Fava - che gli esami per i pazienti oncologici sono gestiti in maniera diretta, tramite percorsi interni specifici e distinti da quelli convenzionali. Oltre a questi percorsi specifici, è stata introdotta la figura fondamentale del radiologo clinico, che viene utilizzata in maniera estesa dai medici di famiglia e che sicuramente rappresenta una risorsa in più per la cittadinanza sia a Lucca che in Valle del Serchio».  Il medico di medicina generale può contattare telefonicamente lo specialista della branca di riferimento e concordare con lui la risposta più adeguata ad un quesito clinico e diagnostico.  «Sui tempi d'attesa - prosegue il direttore sanitario - la nostra azienda ha istituito un monitoraggio quotidiano con cui si cerca di intervenire in tempo reale, quando possibile,sulle varie problematiche. Anche per questo possono verificarsi, perfino da un giorno all'altro, radicali cambiamenti su specifiche liste d'attesa. Come si può notare, ci sono - ne siamo consapevoli - delle criticità (ad esempio, attualmente la risonanza magnetica encefalo e la Tac cranio con mezzo di contrasto), sulle quali stiamo comunque tentando di migliorare».  Un discorso a parte meritano le mammografie, per le quali ci sono più percorsi specifici.  «Ogni anno vengono effettuati molti esami - spiega Fava - ccirca 9 mila, nell'ambito degli screening, fondamentali per la prevenzione delle patologie. Alcune centinaia di prestazioni vengono inoltre eseguite ogni anno nell'ambito del percorso oncologico dedicato. E le urgenze vengono sempre garantite».

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