La manifestazione
«Quel sottopasso è stretto»
◗
Il sottopasso di via dei Casoni (Vip) Fa discutere l'opera inaugurata da tre settimane in via dei Casoni
2 MINUTI DI LETTURA
PORCARI. È stato inaugurato da tre settimane e già fa discutere. È il nuovo sottopasso di via dei Casoni, uno dei tre sottovia ferroviari che elimineranno per sempre i passaggi a livello di Porcari e uniranno il paese migliorando non solo il traffico, ma anche la qualità della vita dei cittadini. La carreggiata però sarebbe troppo stretta per consentire una circolazione sicura. Questa l'opinione di Angelo Menchetti, uno dei gestori del sito "In Porcari". «A Lucca in viale Castracani si è fatto un progetto al servizio degli immobili adiacenti e con un sistema viario a U, grande abbastanza per lo scambio di due Tir, con due passaggi pedonali debitamente protetti e perfettamente illuminato. Perché a Porcari no? Sarebbe bastato farlo tre metri più grande. Invece siamo riusciti ad inventarci una curva su un perfetto rettilineo, mentre a nord si è dovuto fare risalire la strada nel più breve spazio possibile. Un sottopasso a mio avviso stretto e neanche troppo bello. Eppure nel nostro paese si fa attenzione all'aspetto estetico urbano, con interventi anche molto apprezzabili. Mi domando allora perché non si è data a quest'opera un aspetto soddisfacente? La mia non è una becera critica politica verso i miei amministratori, ai quali porgo anche la mia stima. La mia vuole essere una riflessione oggettiva per il bene di Porcari». Una questione girata all'ingegner Fulvio D'Angelo del Comune di Porcari, secondo il quale il sottopasso rispetta la normativa. «Le misure del sottopasso progettato da Rfi sia in altezza che in carreggiata sono conformi alla normativa e al Codice della strada per la categoria. Da muro a muro sono 7 metri. Il sottopasso è quindi idoneo dal punto vista normativo e tecnico. Un'infrastruttura più volte collaudata. C'è da dire che si è dovuta fare anche una piccola strada per servire le residenze e i fondi commerciali circostanti, per cui oltre un certo limite non era possibile andare. Forse - aggiunge il tecnico comunale - l'impressione di ristrettezza è dovuta alla conformazione del sottopasso, che è più alto che largo. È chiaro che bisogna rispettare i limiti di velocità che non devono superare i 30 all'ora». Nicola Nucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
