Sicurezza
Infranta dai vandali una vetrata della Pieve
Antonio G. Pasquini
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Lantica Pieve di Villa Basilica 2 MINUTI DI LETTURA
VILLA BASILICA. Atto teppistico contro una vetrata della Pieve. È accaduto mentre era in corso la celebrazione della Messa delle 17,30. Chi era all'interno ha percepito un rumore sordo, seguito da un tintinnio di vetri in frantumi. Soprattutto i fedeli più vicini all'altare, e il celebrante stesso, si sono resi conto di qualche cosa di anomalo. Il rito è proseguito regolarmente: i rumori non erano parsi allarmanti. Dopo la funzione un rapido sopralluogo nella navata sinistra ha portato all'individuazione, nella zona absidale, del grave danno subito dalla vetrata con l'immagine di San Pietro, che decora il finestrone romanico, ricavato nel muro terminale della navata. Sul pavimento e sul pancone di legno sotto la finestra si sono trovati frammenti del vetro verde scuro del mantello del santo, ma nessun oggetto contundente (sasso o altro). Una perlustrazione all'esterno, nei pressi dell'abside, all'inizio di via della Tribuna, ha portato a recuperare una pigna di abete: che, se scagliata con forza, può provocare la rottura di un vetro. Si possono fare solo supposizioni sulla dinamica del gesto di vandalismo. Nessuna certezza, ma tanti dubbi. Nessuno è stato colto sul fatto, ma sembra che un via vai di ragazzi sia stato notato proprio a quell'ora e in quelle vicinanze. Da sottolineare che una pianta di abete, collocata al mattino nella piazza per essere addobbata come albero di Natale, è carica di pigne simili anche sui rami più bassi. Il gesto di vandalismo (non l'unico accaduto negli ultimi mesi in paese, sia contro la Pieve che contro altre strutture di proprietà comunali) assume un valore di maggiore gravità perché avvenuto durante la celebrazione di una funzione religiosa.
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