Attenzione
DAL CORCHIA
Sos dagli speleologi mobilitati pompieri e soccorso alpino
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LUCCA. Si è temuta la tragedia per un gruppo di speleologi, ma per fortuna si è trattato solo di un clamoroso equivoco. Anche il Soccorso Alpino lucchese ha partecipato fra la tarda mattinata e il primo pomeriggio di ieri alle operazioni per recuperare una squadra di speleologi fiorentini che, secondo l'allarme diramato, era imprigionata in una grotta del monte Corchia. Appena l'allarme è partito, i mezzi del soccorso alpino sono partiti per salvare gli speleologi. Non esistevano, al momento, coordinate precise su dove si trovassero, se non che si trattava del Corchia. Quando sono giunti al parcheggio utilizzato dagli speleologi (c'era anche una squadra dei vigili del fuoco lucchesi), è stata individuata l'auto dello speleologo dove si trovava il cellulare dal quale era partito - per errore - il messaggio che aveva fatto scattare l'allarme. In ogni modo, il gruppo di speleologi è stato cercato e presto rintracciato. Quando i soccorritori sono arrivati, questi si trovavano in una grotta, ignari di quanto stesse succedendo intorno a loro. Non immaginavano di essere i protagonisti di una ricerca che aveva fatto scattare un grosso dispiegamento di uomini e mezzi e di tanta apprensione da parte dei familiari. Servizio a pagina 2
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