Il Tirreno

Lucca

Provincia fuori da Imm e dall'interporto Vespucci

Palazzo Ducale in piazza Napoleone è la sede della Provincia
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Palazzo Ducale in piazza Napoleone è la sede della Provincia

Lo ha deciso il consiglio a maggioranza, in base alla legge sulle partecipate

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 LUCCA. La Provincia non farà più parte, come ente pubblico partecipato, della Internazionale Marmo Macchine (Imm) di Carrara e della società Interporto Toscana "Amerigo Vespucci" di Collesalvetti (Livorno).  Lo ha deciso il consiglio provinciale, approvando gli adempimenti richiesti dalla legge nazionale sulle società partecipate che prevede una verifica di compatibilità tra gli scopi di queste ultime e le competenze proprie o delegate della Provincia. Proprio una verifica sulle partecipate dalla Provincia - come hanno spiegato sia il presidente dell'8ª commissione consiliare Diego Santi che l'assessore alle finanze Alessandro Adami - ha portato l'ente a indicare queste due società tra quelle che non rispondevano ai requisiti di legge richiesti. Una dismissione motivata, però, da due situazioni diverse: per un caso la lontananza geografica e l'impossibilità di agire efficacemente sulla gestione della società Interporto Toscano, data anche la minima quota societaria posseduta. Per l'altro, invece, la necessità di separare la gestione della Fiera di Carrara, ad oggi funzione della Imm e non rispondente alle competenze della Provincia, dal sostegno al distretto lapideo Apuo-versiliese, portato avanti dall'amministrazione provinciale lucchese con la sottoscrizione di un accordo di programma che prevede la partecipazione a costo zero dell'ente in una società che meglio risponda alle esigenze di questo comparto dell'economia locale.  Il provvedimento è stato approvato con voto favorevole dell'intera maggioranza e dell'Udc; il Pdl ha votato contro, Fli si è astenuto.

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