Il Tirreno

Lucca

Si può migliorare la Vecchia Pisana

I cassonetti che verranno spostati e la via Vecchia Pisana (Vip)
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I cassonetti che verranno spostati e la via Vecchia Pisana (Vip)

Sopralluogo di tecnici, vigili, carabinieri, Gesam e Sistema Ambiente

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 LUCCA. Il sopralluogo è stato lungo e meticoloso. Quattro ore a ispezionare metro dopo metro la via Vecchia Pisana dove a novembre sono morti Federica Campisi e Andrea Bartoli, investiti da un'auto lungo un'arteria piena zeppa di pericoli. Lo hanno constatato di persona anche carabinieri, polizia municipale, tecnici degli uffici comunali, Gesam, Sistema Ambiente, il presidente della circoscrizione 3. Hanno preso nota dei rischi e ora proporranno una serie di migliorie.  Il sopralluogo  L'idea era venuta ai consiglieri della circoscrizione 3. In breve tempo si è passati ai fatti. La via Vecchia Pisana è stata scandagliata per circa un chilometro, nel tratto che va dalla farmacia comunale a via dei Bocci.  «Sono emerse diverse criticità - dice il presidente del Cdc 3, Mirko Pardini -. Le principali sono la sosta selvaggia e l'alta velocità».  Tanto che il presidente in un paio di occasioni è stato sfiorato da vetture lanciate ben oltre il limite dei 50 all'ora, che tanti non rispettano.  Il sopralluogo non è stato fine a se stesso. Non è stata una parata, tanto per capirci.  È emersa la possibilità di realizzare il marciapiede, la cui mancanza mette a repentaglio l'incolumità dei pedoni. Le misure tecniche ci sono, ora si tratta di valutare la fattibilità dell'opera. Sarebbe quanto mai opportuno costruire il marciapiede. E al più presto, come chiedono a gran voce i cittadini. C'è poi un esito di natura più che altro morale. Sistema Ambiente è disposta a riposizionare i cassonetti dell'immondizia che si trovano nel luogo dove hanno perso la vita Federica e Andrea.  «In quel punto - dice il presidente Pardini - è opportuno che ci siano piuttosto dei fiori. Una forma di rispetto verso due ragazzi che purtroppo non ci sono più».  In un documento che verrà inviato ai primi della settimana agli uffici strade e traffico del Comune, chi ha preso parte ai controlli suggerirà una serie di misure per la sicurezza lungo la via Vecchia Pisana.  Si parte con il potenziamento dell'illuminazione, per passare alla riasfaltatura della strada che in diverse zone presenta buche e avvallamenti.  Deve essere rivista e migliorata la segnaletica orizzontale, magari incrementando il numero degli attraversamenti pedonali. Che - sottolineano alcuni residenti - potrebbero essere quelli rialzati. Offrono due i vantaggi: intanto sono assai più visibili di quelli tradizionali e inoltre costringono le vetture a rallentare.  Riguardo alla sosta selvaggia e al mancato rispetto dei limiti di velocità, le uniche soluzioni sono i controlli. Della polizia municipale e della polizia stradale in primo luogo.  Potrebbero essere utilizzati anche gli Autovelox mobili, che sottintendono la presenza sul posto di un tutore dell'ordine. Il personale è quello che è, ma certo non si può lasciare un'arteria così trafficata senza controlli.  «È stato davvero molto positivo il clima di collaborazione che ho riscontrato - sottolinea il presidente Pardini -. La doppia tragedia ha toccato tutti noi e devo dire che i partecipanti al sopralluogo si sono impegnati al massimo per trovare soluzioni da sottoporre al Comune. Che si sta muovendo».  Raccolta di firme  Martedì mattina circa 1500 firme di cittadini che chiedono interventi per la sicurezza della via Vecchia Pisana saranno consegnate al sindaco Mauro Favilla. Un'altra testimonianza importante, dopo quella promossa dal nostro giornale che nei giorni scorsi ha consegnato al primo cittadino 1574 adesioni alla petizione con la quale si chiedono interventi per la sicurezza lungo quella strada.  È stato un passaparola spontaneo. Molte persone hanno scritto dall'estero. Anche militari della Folgore che conoscono bene Davide Campisi, il sottufficiale a lungo impegnato in missioni in varie parti del mondo.  Intanto c'è stata una commossa e numerosa partecipazione alla Messa per il trigesimo della morte di Federica.  Sulla sua pagina del social network Facebook continuano i messaggi di amici e anche di semplici di conoscenti che si rivolgono alla studentessa con tanto affetto. Lo stesso accade per Andrea.

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di Redazione Pisa