Sicurezza
La Cisl lancia lallarme e replica sulla radiologia
Ospedale, sos infermieri in chirurgia e medicina
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Un punto infermieri in ospedale 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La carenza di infermieri e le difficoltà a svolgere le attività con la massima efficienza, nell'interesse dei malati, rischiano di aggravarsi alla luce dei tagli al bilancio dell'Asl 2. Secondo il sindacato di categoria della Cisl, servono scelte precise da parte dell'azienda, che nelle politiche del personale, visto che l'organico per legge non può crescere, deve privilegiare la parte sanitaria, cercando di riorganizzare e contenere quella amministrativa. Lo dice Luciano Cotrozzi, della Funzione Pubblica Cisl, che sottolinea alcuni dei problemi con cui personale e utenti devono fare i conti. «Nei reparti, soprattutto nella chirurgia lunga e in medicina - dice Cotrozzi - il numero degli infermieri è insufficiente. Lo stesso discorso vale per i servizi territoriali e nella Valle del Serchio. Ricorrere alla mobilità interna non risolve il problema, perchè si scopre un settore per coprirne un altro». Per il momento il sindacato non ha sentore di tagli di servizi, ma la situazione resta comunque preoccupante. «Per esempio - spiega - in Valle del Serchio c'è assoluto bisogno di un medico radiologo, ma l'azienda pensa di risolvere i problemi con la teletrasmissione, facendo fare i referti a distanza. Inoltre domani, in occasione di un incontro con l'azienda, chiederemo se risponde al vero che nella Valle si vuole accorpare il laboratorio con il centro trasfusionale. Veramente si sta raschiando il fondo del barile». Al di là dei problemi legati al personale, Cotrozzi replica alla Rdb sulla radiologia. «La recente presa di posizione nei confronti delle organizzazioni sindacali confederali in generale e della Cisl in particolare - dice Cotrozzi - da parte di un sindacato autonomo non rappresentativo, neppure ammesso come sigla alle trattative, dimostra l'assoluta non conoscenza delle cose, l'arroganza di chi è per propria volontà emarginato dal sistema ma tenta, attraverso posizioni concilianti nei confronti della direzione aziendale della Asl e contemporaneamente gravemente offensive nei confronti del personale dipendente, di ingraziarsi la stessa direzione magari per raggiungere obbiettivi che per la radiologia vengono contestati ma per altri settori tollerati, anzi richiesti con insistenza. E' il classico atteggiamento del predicare bene ma razzolare male. Per quanto concerne la posizione della Cisl Fp sulla radiologia di Lucca, è bene ribadire che quanto osservato dalla stessa Cisl è semplicemente legato al fatto che nelle decisioni di nuova organizzazione devono essere coinvolti tutti i professionisti della struttura, senza tentativi di imposizioni ma con la ricerca costante del consenso e con lo scopo di migliorare un clima interno oggi deteriorato. In ultimo infine, l'accusa che Rdb fa alla Cisl sul tentativo di richiesta della "testa" del primario Marrone: è da chiarire che ciò non fa parte dello stile Cisl, improntato sempre sul confronto e, quando necessario anche sulla critica, ma corretto e ben diverso da quello della Rdb». F.T.
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