Sicurezza
La linea frigge, paura a Maggiano
Barbara Antoni
◗
Un sopralluogo sulla linea elettrica in una foto di archivio I residenti accusano tensioni e mal di testa, chiesto l'intervento della Protezione civile
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. la linea della corrente elettrica che frigge da giorni, poi il rumore diventa assordante, tanto da provocare mal di testa e tensioni fra i cittadini che abitano vicino, anche a venti metri in linea d'aria. È successo a Maggiano. Ci sono stati attimi di vera paura. È partita una richiesta di intervento alla Protezione civile, che subito ha dato l'allarme ai vigili urbani e all'Enel. È stata allertata anche una squadra di Terna, la società che per conto di Enel realizza gli impianti elettrici. Il fatto si è verificato giovedì scorso. «Da giorni si avvertivano rumori. Quel traliccio andava fortissimo - racconta Claudio Villani, che abita nella casa più vicina -. Giovedì faceva un rumore impressionante. Ci siamo stupiti, anche perché in quel punto della linea gli isolatori sono stati sostituiti solo pochi anni fa» (gli isolatori di corrente sono apparati tecnici che fanno parte della linea elettrica, ndr). «Con il traliccio che emetteva quel rumore, la gente si era chiusa in casa, era tesa. In tanti lamentavano un terribile mal di testa», aggiunge Francesco Sorrentino, un altro dei residenti del posto. La richiesta di aiuto alla Protezione civile è partita poco dopo le 15 di giovedì. Subito, raccontano i cittadini, è intervenuta una squadra, che immediatamente ha diramato l'allarme a vigili urbani (è arrivata una pattuglia con due vigilesse) e all'Enel. È stato così chiesto l'intervento anche ai tecnici di Terna, anche loro subito accorsi sul luogo. «Ci hanno detto che il traliccio friggeva per via dell'umidità - continuano i cittadini -. Sta di fatto che venerdì, improvvisamente, il rumore è cessato. Temiamo che la linea fosse stata volutamente sovraccaricata. Non a caso quella di Maggiano è l'unica zona rimasta sul territorio comunale dove le emissioni dell'elettrodotto superano l'intensità di un microtesla. Questa è l'unica zona che deve essere ancora sanata dal rischio elettrosmog». Ora i cittadini di Maggiano (che per i problemi di elettrosmog hanno fondato anni fa il comitato Maggiano Farneta, sempre attivo) chiedono spiegazioni per questo episodio. E sono preoccupati ancora di più al pensiero che non saranno probabilmente lunghi i tempi per vedere realizzata la centrale di trasformazione, progettata da Terna per potenziare il flusso di corrente elettrica. Per questo annunciano che quanto prima «contatteremo l'amministrazione comunale per chiedere un incontro in merito alla centrale di trasformazione. Ormai il progetto di Terna esiste, i sopralluoghi per individuare il punto esatto dove sarà realizzata sono già stati eseguiti. Vorremmo conoscere i tempi di realizzazione e ricevere l'assicurazione che con l'avvento della centrale la linea elettrica che ancora attraversa l'abitato di Maggiano verrà spostata». Da parte sua, Terna spiega che l'episodio del forte rumore proveniente dal traliccio non costituisce «nulla di anomalo. Si è verificato per la forte concentrazione di umidità: è quello che si definisce effetto corona, quando una linea dà l'impressione di friggere. Un fatto solo di carattere fisico che non ha nulla a che vedere con rischi per la salute», continua l'azienda. Terna conferma che «dall'esame condotto sul posto, la linea è risultata a posto. Stiamo valutando: se l'episodio si ripetesse, potremmo cambiare gli attuali isolatori e installarne di nuovi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
