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Lucca

L'Ordine dei Medici diffida Chiari sugli accessi in centro

Il varco di via Elisa e il presidente dell’Ordine dei medici Quiriconi
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Il varco di via Elisa e il presidente dell’Ordine dei medici Quiriconi

«Nella delibera ci chiede di regolamentare gli ingressi senza nemmeno averci interpellato e senza un'intesa»

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 LUCCA. L'Ordine dei Medici ha dato seguito ai suoi propositi e ha inviato una diffida all'assessore al traffico Marco Chiari per quanto riguarda le regole relative ai permessi per l'accesso dei medici stessi nel centro storico.  «Una decisione obbligata - dice l'Ordine - visto le assurdità contenute nella delibera 518 relativa ai permessi di accesso dei medici al centro storico». La posizione dell'Ordine sulla questione è stata da subito molto chiara e ribadita in varie prese di posizione.  Nella delibera - spiega l'Ordine - si dice che "il medico che deve accedere saltuariamente all'interno del centro storico per visite domiciliari può preventivamente richiedere all'Ordine dei Medici di Lucca l'inserimento diretto via web nel programma di gestione del controllo degli accessi, del numero di targa del veicolo utilizzato, in tale caso il permesso avrà durata giornaliera. All'Ordine dei Medici di Lucca verranno attribuite una Id ed una password per poter inserire tali dati". Su tale questione l'Ordine non è mai stato interpellato, né mai ha preso accordi con l'assessore per assumere un ruolo di regolamentatore dell'accesso dei medici in città. Questa è la novità che ha portato alla diffida.  L'Ordine giudica tale delibera assolutamente inadeguata allo scopo che si prefigge (diminuire il traffico in città penalizzando i medici e i pazienti che gli stessi da anni seguono dentro le Mura), complicando altresì in modo inaccettabile l'attività di assistenza domiciliare del medico, che si fa sempre più impegnativa visto l'orientamento regionale di spostare sul territorio l'assistenza sanitaria, ben evidente con la realizzazione dell'Ospedale per intensità di cura.  «Porre il limite di dieci pazienti per poter usufruire del permesso di accesso al centro storico - conclude l'Ordine dei medici - significa che l'assessore Chiari si dimostra incapace di saper vedere nel servizio del medico un servizio sociale a favore della collettività e dei cittadini, soprattutto di quelli più deboli come anziani ed ammalati».  Adesso ci sarà da capire quali saranno le risposte dell'assessore Chiari e dell'amministrazione comunale.

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