Sicurezza
VANE LE RICERCHE
Caccia alla pistola nel torrente Lima
Luca Meconi
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Le ricerche e la casa di Grifsha 2 MINUTI DI LETTURA
BAGNI DI LUCCA. Sono iniziate intorno alle 10.30 di ieri e sono andate avanti per diverse ore le ricerche della pistola calibro 7.65 con la quale Leonard Grifsha martedì mattina ha ucciso Kaliannys Cala Perez, la ragazza cubana residente a Bagni di Lucca, sparandole sette colpi al petto. Nonostante l'impegno dei carabinieri, giunti anche con le unità cinofile e i sommozzatori, dell'arma non è stata trovata traccia. L'omicida subito dopo l'arresto avvenuto venerdì pomeriggio ha iniziato a collaborare con gli inquirenti e ha affermato di essersi liberato della pistola lanciandola nel torrente Lima, dal terrazzo della propria abitazione. Sia pure prendendo le dichiarazioni con le dovute precauzioni, i carabinieri ieri mattina si sono presentati nell'abitazione del giovane albanese, al numero 52 di via Vittorio Emanuele II a Ponte a Serraglio, alla ricerca dell'arma. Per prima cosa sono andati proprio sul terrazzo, dove hanno cercato di ricostruire l'esatta dinamica del lancio e della traiettoria che la pistola avrebbe potuto prendere. Prima però di calarsi in acqua, le ricerche si sono concentrate in un giardino che si trova proprio davanti l'abitazione, tra la strada che conduce alla Villa e la Lima, che è stato completamente perlustrato dai carabinieri del reparto cinofili antiesplosivo giunti da Pisa con l'ausilio di un cane. Al termine, visto l'esito negativo delle ricerche, i militari si sono spostati all'interno dell'appartamento posto all'ultimo piano del civico 52 ma anche qui non è stato trovato niente. Solo allora tre carabinieri del centro subacqueo di Genova si sono calati all'interno del torrente Lima armati di metal detector nella zona in cui approssimativamente si poteva trovare la pistola. Ma ogni ricerca per ora è risultata vana. Anche in mancanza dell'arma del delitto, nei confronti di Grifsha ci sono elementi sufficienti per gli inquirenti per non avere dubbi sulla sua colpevolezza, peraltro ammessa nei primi interrogatori.
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