Il Tirreno

Lucca

«Speriamo che ora gli diano l'ergastolo»

Luca Meconi
Kalyannis Cala Perez, la vittima
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Kalyannis Cala Perez, la vittima

L'ex marito della vittima: «Ero in caserma, ho intuito la cattura»

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 LUCCA. «Speriamo che adesso gli diano l'ergastolo, se lo merita». Non usa mezzi termini Angelo De Simone, l'ex marito di Kaliannys Cala Perez, alla notizia dell'arresto di Leonard Grifsha. «Ero nella caserma dei carabinieri - racconta l'uomo - quando è stato arrestato. Non me lo hanno detto, ma l'ho subito capito. I militari mi avevano chiamato per un interrogatorio di routine: volevano sapere del mio rapporto con Kaliannys, da quanto tempo ero sposato con lei ed altre piccole cose. Poi improvvisamente ho capito che c'era stata la svolta nelle indagini dal loro comportamento. È una gioia immensa sapere che l'omicida è stato catturato».  C'era sollievo a Bagni di Lucca appena si è diffusa la notizia dell'arresto: «Adesso speriamo proprio che gliela facciano pagare per tutto il male che ha fatto - era il commento più ricorrente -. Speriamo rimanga in galera per tanti anni». Si è sentita male invece la madre di Kaliannys:  «Quando gli abbiamo detto che l'albanese era stato arrestato - racconta Angelo De Simone - si è accasciata a terra. Adesso è a casa insieme a Yannia Perez Montero, la cugina della vittima».  Intanto la macchina della solidarietà si è mossa fin da subito in tutta Bagni di Lucca per aiutare la famiglia della povera ragazza cubana a riportare a casa la salma.  Era stata Yannia, la cugina, ha lanciare per prima la richiesta di aiuto dalla sua pagina su Facebook. L'invito lo ha raccolto la Croce Rossa che ha lanciato una raccolta di fondi «che - afferma ancora Angelo De Simone - è partita solo ieri ma sono già tantissime le persone che hanno aderito. Per riportare la salma a Cuba sono necessari diverse migliaia di euro che contiamo di raccogliere nel più breve tempo possibile».  Intanto, per decisione della famiglia i funerali verranno fatti a Cuba mentre a Bagni di Lucca, per volontà della madre Marieni, verrà celebrata solo una messa in suffragio. «Adesso attendiamo - afferma ancora l'ex marito - il certificato di morte. Poi a Roma, all'Ambasciata cubana, concluderemo l'iter per far tornare Kaliannys a casa».

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