Il Tirreno

Lucca

Rischia di chiudere il centro trasfusionale della Misericordia

La sede della Misericordia di Corsagna e un centro trasfusionale
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La sede della Misericordia di Corsagna e un centro trasfusionale

Difficile adeguare l'attuale sede alle prescrizioni Asl Bisognerà attendere la costruzione di un nuovo edificio

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 BORGO A MOZZANO. Saranno necessarie alcune modifiche ai locali per ottenere l'autorizzazione alla riapertura del Centro trasfusionale della Misericordia di Corsagna. E' questo, secondo alcune indiscrezioni, ciò che è stato deciso dal personale della Asl 2 che nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo nella struttura. In particolare, le modifiche dovranno riguardare la porta del bagno.  La Misericordia nelle ultime settimane aveva presentato alla Asl tutto il materiale necessario per ottenere il rinnovo della convenzione per il Centro Trasfusionale che scade proprio in questi giorni per cui si è reso necessario il sopralluogo. E' emerso che per accedere al bagno è necessario passare da un ambulatorio, cosa però non permessa dalla normativa vigente secondo la quale i servizi igienici devono avere un ingresso indipendente. Da qui la richiesta di modifica.  «Ancora non sappiamo nulla dell'esito del sopralluogo - afferma il presidente della Misericordia Bartolomeo Dinucci - ma siamo consapevoli dei problemi strutturali della sede storica dove attualmente si trova l'unità di raccolta sangue fissa aperta nel 1985. Già da tempo abbiamo pronto un progetto per costruire la nuova sede da realizzare su terreni recentemente acquistati dall'associazione. Si tratta di una struttura che sarà dotata oltre che di nuovi ambulatori medici, di una nuova unità di raccolta sangue fissa all'avanguardia. La nuova struttura, per la realizzazione della quale si prevede un investimento di circa un milione di euro, comprenderà anche appartamenti per il progetto "dopo di noi" dove soggetti disabili potranno fare esperienza di vita indipendente e appartamenti per l'emergenza abitativa di persone in difficoltà. Purtroppo - continua - la struttura dove si trova l'unità di raccolta è situata in un edificio storico realizzato nei primi anni del '900 quindi con vincoli strutturali e difficilmente potremmo adeguare i locali alle nuove norme. Sicuramente se il centro dovesse essere chiuso, anche fino alla realizzazione della nuova sede, saremmo molto dispiaciuti visto che ormai è attivo da molti anni e garantisce più di 150 donazioni ogni anno con un grande impegno da parte dei volontari che si occupano della gestione».

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