Il Tirreno

Lucca

Nelle case dei cittadini arrivano bollette più care della tariffa di igiene ambientale

In fila per pagare le bollette (Vip)
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In fila per pagare le bollette (Vip)

L'incremento rispetto al 2009 varia tra i 15 e 30 euro Aumenti più consistenti per agriturismi e fruttivendoli

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 CAPANNORI. Sono scattati i rincari della Tia, la tariffa di igiene ambientale. Non è una novità dopo l'adeguamento deliberato dal consiglio comunale nel luglio scorso per tutti i quasi 46mila abitanti in seguito all'estensione del porta a porta (dal 1º giugno) anche nelle ultime sei frazioni. In questi giorni arriveranno le bollette nelle case dei cittadini. E saranno più care. L'incremento varia tra il 4% e il 10% rispetto al 2009. In soldoni tra 15 e 30 euro.  È lievitata invece la tariffa non domestica. Soprattutto di alcune categorie: agriturismi e negozi di frutta e verdura registrano aumenti considerevoli. Anche se con sostanziali differenze tra le stesse categorie. Una differenza che pesa sul bilancio.  Sicuramente restano tra i più bassi della Toscana per la Tia domestica che a Capannori è rimasta ferma per tre anni e poi dal 2008 è cresciuta di 11 euro.  Vediamo alcuni esempi.  Nel 2005 una famiglia di 3 persone in un appartamento di 100 metri quadri pagava 165 euro (in base al numero dei componenti familiari e alla grandezza della casa), quattro anni dopo 176,64.  Poi è arrivato il ritocco del 2010. Ora le famiglie capannoresi pagano mediamente 190 euro. In cinque anni l'aumento è stato del 21%. Al contrario però del resto della Toscana (escluso Firenze e l'hinterland fiorentino) dove le tariffe sono cresciute a ritmi frenetici con incrementi di oltre il 50% come rilevato da uno studio di Cittadinanzattiva.  A Capannori una famiglia di 3 persone con una casa di 100 mq grazie al "porta a porta" risparmia circa 50 euro l'anno. Diversa la situazione delle utenze non domestiche. In alcuni casi c'è stato un salasso: agriturismi (+25%). Ma anche ortofrutta, pescherie e fiorai sborsano di più per smaltire i rifiuti.  «Nell'ultima bolletta abbiamo pagato quasi il 40% in più» dicono dalla Macelleria Pacini. «Nel mio caso un 20% in più» è la risposta dell'agriturismo Corte Bendetto a San Martino in Colle. Un "ritocchino" anche per ristoranti, pizzerie, osterie e cartolerie.  «Se c'è malcontento è perché i cittadini si sarebbero aspettati una diminuizione per le loro buone pratiche» replica un edicolante di Capannori. Raccolta differenziata che ha superato l'81% (Lucca è al 50%, il minimo è il 65% per non pagare l'eco-tassa). Metà della popolazione però non si accorgerà del ritocco in bolletta, visto che per la prima volta usufruirà della riduzione del 20% della parte variabile della tariffa prevista dal Comune per chi attua il porta a porta da un anno solare. Perché l'aumento? Perché Ascit si è vista crescere i costi di smaltimento dei rifiuti, in particolare per l'indifferenziato (+ 34 per cento) che deve conferire nel termovalorizzatore di Pietrasanta che ha le tariffe più alte in Ato Costa. Adesso c'è il timore di nuovi aumenti per l'anno prossimo.  Tutto dipende dalll'accordo non ratificato stipulato nel 2008, in virtù del quale, per i conferimenti nelle discariche di Ato Costa, Ato Centro versa 4 milioni.

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