Sicurezza
Ematologia, presto una soluzione
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Il primario Baldini Il primario Baldini: «In reparto più accessi e trattamenti»
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LUCCA. «Per l'attività dell'ematologia ci siamo confrontando con la direzione aziendale e con le associazioni per arrivare in tempi brevi a una soluzione». Lo dice Editta Baldini, direttore dell'oncologia, che sottolinea i grandi cambiamenti avvenuti in questi anni nell'attività. «C'è stata una radicale trasformazione - dice - ed è stata modificata in maniera sostanziale l'organizzazione del servizio e delle competenze. Si sta ad esempio privilegiando il day hospital rispetto all'attività di degenza. Si cerca inoltre di far restare il più possibile la persona al proprio domicilio, perché è dimostrato che questo gli consente di affrontare in maniera migliore le terapie necessarie per una malattia così delicata dal punto di vista psicologico». Le cifre sono lo specchio del cambiamento organizzativo. Si è infatti registrata una crescita esponenziale dell'attività specialistica svolta. In questo 2010 ogni mese vengono effettuati oltre 500 trattamenti di chemioterapia (100 in più al mese rispetto a quanto avveniva nel 2009). Ogni mattina, inoltre, il reparto gestisce, per il day hospital e l'ambulatorio (escludendo quindi la degenza) oltre 100 pazienti in un arco di tempo che va dalle 8,30 alle 14,30. «Sono tanti - dice la dottoressa Baldini - e concentrati in poche ore. E va tenuto conto che si tratta di pazienti particolari, per i quali la componente psicologica ed emotiva è particolarmente importante. Sono stati inoltre attivati nuovi percorsi e nuovi ambulatori, come quello sull'alimentazione e le medicine complementari. L'Oncologia di Lucca è inserita in un contesto più generale che punta ad unificare al massimo percorsi e protocolli. La struttura è infatti collegata con l'Istituto Toscano Tumori (Itt), un istituto a rete che comprende le attività di prevenzione, ricerca e di assistenza per l'oncologia della regione Toscana, mentre a livello di Area Vasta la nostra azienda svolge un ruolo fondamentale, visto che si occupa proprio del coordinamento delle attività oncologiche. L'azienda sta investendo anche molto su apparecchiature, come la Tomoterapia e la Pet Tac, che sono strettamente legate al nostro reparto. «Stiamo quindi cercando - copnclude la Baldini - di superare le problematiche, anche grazie ad un gruppo molto giovane e dinamico, che si aggiorna costantemente in maniera appropriata. L'entusiasmo e la forte motivazione di tutto il nostro personale rappresenta una certezza per il futuro».
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