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Bagni di Lucca, senza esito le ricerche della pistola dell'omicida

Luca Meconi
Bagni di Lucca, senza esito le ricerche della pistola dell'omicida

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Ancora nessuna traccia della pistola usata da Leonard Grifsha per uccidere Kaliannys Cala Perez. Le ricerche dei carabinieri nel torrente Lima a Bagni di Lucca, dove l'omicida dice di aver gettato l'arma, sono iniziate questa mattina e sono andate avanti per diverse ore. Ma non si è trovata la pistola calibro 7.65 con la quale Grifsha martedì ha ucciso Kaliannys sparando sette colpi. Il giovane dopo l'arresto avvenuto venerdì pomeriggio ha iniziato a collaborare con gli inquirenti e ha affermato di essersi liberato dell'arma lanciandola nel torrente dal terrazzo della propria abitazione.

Così questa mattina i militari si sono presentati presso l'abitazione dell'albanese al numero 52 di via Vittorio Emanuele II a Ponte a Serraglio alla ricerca dell'arma. Per prima cosa sono andati proprio sul terrazzo, dove hanno cercato di ricostruire l'esatta dinamica del lancio e della traiettoria che la pistola avrebbe potuto prendere. Prima però di calarsi in acqua, le ricerche si sono concentrate in un giardino che si trova proprio davanti l'abitazione, perlustrato dai carabinieri del reparto cinofili antiesplosivo giunti da Pisa, con l'ausilio di un cane. Al termine, visto l'esito negativo delle ricerche, i militari si sono spostati all'interno dell'appartamento posto all'ultimo piano del civico 52, ma anche qui non è stato trovato niente.

Solo allora tre carabinieri del centro subacqueo di Genova si sono calati in acqua armati di metal detector nella zona in cui approssimativamente si poteva trovare la pistola.

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